Come gestire la rabbia dei bambini

Come gestire la rabbia dei bambini? Impariamolo dai cartoni animati.

Ricordate il film di animazione per bambini Inside Out (Disney Pixar – 2015 – di Pete Docter e Ronnie del Carmen)?

Nello splendido lungometraggio due genitori si trovano ad avere a che fare con gli sbalzi di umore della figlia, ormai non più bambina, ma non ancora adolescente. La piccola si sente in balia del cambiamento e delle emozioni, ancora troppo difficili da riconoscere e gestire.

Una delle emozioni primarie più complesse e ricorrenti nei bambini (non ancora ragazzi) vi è proprio la rabbia.
Ma come affrontare questa fase delicata della crescita dei nostri figli?

Sebbene la rabbia sia un’emozione fondamentale, non è affatto semplice imparare a gestirla. Spesso, infatti, gli adulti etichettano la rabbia come un sentimento “scomodo”, da nascondere più che da elaborare. Il punto è che la rabbia è connotata negativamente dal punto di vista sociale. I genitori di bambini con problemi di gestione della rabbia possono provare disagio e frustrazione, entrando in un circolo vizioso che finisce per ingrandire il problema.

La rabbia va accolta e compresa

pianto e rabbia bambini Madeleine H

La rabbia dei bambini non è mai gratuita. I bambini che esprimono rabbia vogliono comunicare qualcosa e sta a noi adulti cercare di comprendere i loro bisogni senza stigmatizzare il loro comportamenti.

Bambini che piangono, fanno i capricci, battono i piedi e danno rispostacce: ricordate la mamma a pezzi che esclamava: “Mio figlio mi sta distruggendo!“?

Non è facile. Viviamo in una società giudicante e attenta alla “performance”. L’incapacità di autoregolarsi, però, non è una colpa e dovremmo essere in grado di accogliere con più clemenza e comprensione un bambino che sta attraversando un momento di transizione. Esistono, infatti, momenti della vita in cui la rabbia è fisiologica: grandi cambiamenti come un trasloco o la nascita di un fratellino e passaggi scolastici ed evolutivi possono essere accompagnati da espressioni rabbiose necessarie nel cammino della crescita.

Come gestire la rabbia dei bambini? Prevenire è meglio che curare.

bambini capricciosi come gestirli Madeleine H

Quando i comportamenti dei nostri figli superano la “soglia”, è importante valutare attentamente il problema.
Mi capita spesso di incontrare genitori preoccupati di inserire una figura di supporto psicologico perché ritengono che il loro figlio sia ancora troppo piccolo. Non è così. Esistono psicoterapeuti specializzati in età evolutiva, perfettamente capaci di costruire un percorso ad hoc per bambini in età prescolare e scolare.
Il detto “prevenire è meglio che curare” vale anche in ambito educativo. Se il malessere di un bambino si protrae, è meglio non ignorare i segnali di allarme e chiedere immediatamente un consulto. Può capitare, infatti, che i genitori non siano abbastanza lucidi per valutare l’entità del problema e uno sguardo esterno diventi un aiuto per evitare la cronicizzazione di episodi di esplosione di rabbia.

In ultimo, è importante essere onesti sulla qualità di comunicazione che abbiamo con i nostri figli. Può essere che, complice la stanchezza, si perda di vista il compito primario di un genitore: rispondere alle richieste di aiuto dei figli.

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

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