L’attaccamento evitante

Hai a che fare con un partner che ha difficoltà ad aprirsi, fa fatica ad impegnarsi, evita i discorsi seri e rivendica continuamente la propria libertà? Potrebbe avere l’attaccamento evitante.

L’attaccamento evitante è un modello relazionale tipico di quelle persone che hanno avuto “esperienze infantili di caregiving inconsistente o insufficiente”, ovvero che sono stati “mal amati” da bambini. Le persone con questo stile tendono a minimizzare l’importanza dell’intimità e della dipendenza emotiva, preferendo mantenere una distanza emotiva dagli altri.

È ovvio: in una relazione di coppia, l’attaccamento evitante è una bomba a orologeria. L’evitante può avere difficoltà a mostrare affetto e ad aprirsi al partner, causando una mancanza di connessione emotiva. Questo può generare sentimenti di insicurezza e abbandono nel partner, alimentando conflitti e disconnessione. Senza una base di fiducia e vicinanza emotiva, ogni relazione può diventare fragile e vulnerabile alla rottura.
La mancanza di comunicazione e la difficoltà nel gestire i conflitti ne sono un classico esempio. Affrontare l’attaccamento evitante richiede consapevolezza e impegno nel lavorare sui modelli di attaccamento interiorizzati, aprendo la strada alla vulnerabilità e alla costruzione di relazioni più soddisfacenti.

Come capire se il partner ha l’attaccamento evitante…

partner attaccamento evitante Madeleine H
Le persone con attaccamento evitante possono manifestare una serie di comportamenti e utilizzare frasi che riflettono questo stile relazionale:

  • Evita l’intimità emotiva. Se la svigna di fronte alle discussioni e al confronto, cambiando discorso o trovando una scusa.
  • Minimizza l’importanza della relazione. Sottolinea l’indipendenza e la libertà personale come valori primari, sminuendo l’importanza della relazione di coppia.
  • Mostra poco coinvolgimento. Non offre supporto nei momenti di difficoltà del partner (ma questa è materia di Madeleine H.! > Come coinvolgere emotivamente un uomo)
  • Ha paura dell’impegno. Manifesta resistenza nei confronti di impegni a lungo termine o di passi significativi nella relazione.
  • Tende a ritirarsi. Quando si sente sovraccarico emotivamente, si tira indietro.
  • Dice Non ho bisogno di te e Posso gestirmi da solo. Rimarca la propria indipendenza e prende le distanze dal partner.

Questi comportamenti e frasi riflettono la tendenza dell’individuo con attaccamento evitante a mantenere una distanza emotiva dagli altri per proteggere se stessi da potenziali ferite emotive.

La teoria dell’attaccamento in Psicologia

John Bolwby attaccamento bambini psicologia

Secondo John Bowlby (1907-1990), psichiatra e psicoanalista, il bambino piccolo ha una predisposizione biologica che lo porta a sviluppare un attaccamento verso chi si prende cura di lui. Proviamo a semplificare la teoria:

Una madre benevola e affettuosa dà luogo ad una rappresentazione nel bambino di una figura fonte di sicurezza e sostegno disponibile, un porto sicuro. Il bambino svilupperà pertanto emozioni positive, alle quali attingerà nelle relazioni future.

Una madre punitiva e respingente induce il bambino a provare senso di fallimento e a considerarsi di scarso valore. L’esperienza di un sé non accettabile agli occhi della figura materna avrà un impatto negativo sul modo in cui il bambino costruisce la propria immagine, cosa che si ripercuoterà sulle relazioni future.

Innamorarsi di un partner evitante

partner attaccamento evitante problemi di coppia Madeleine H
Se hai letto fin qui, hai capito che l’evitante è un insicuro. Se l’amore è “condizionato”, non vale la pena investire sugli altri, perché potrebbero abbandonare in qualsiasi momento. Pensaci. Se ti sentissi così, probabilmente preferiresti intrattenere solo relazioni superficiali.

Ora, se sei capace di accettare tutto questo senza soffrire, puoi amare un evitante così com’è, facendotene una ragione. Se invece pensi di non riuscire a farlo e di meritare un amore a doppio senso, leggi > Risolvere e Perdonare: guida pratica alla serenità interiore.

Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

Ancora nessun commento

Rispondi

La tua email non sarà mostrata.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.