La condizione delle donne negli USA

Qual è davvero la condizione delle donne negli USA? Come vivono sul serio le donne negli Stati Uniti d’America in un periodo storico di grandi cambiamenti e di enormi difficoltà politiche?

L’approfondimento sulla situazione femminile nel mondo di questo mese è sulla condizione delle donne negli USA.

In questo periodo la situazione politica negli Stati Uniti appare quanto mai complessa e instabile. Per questo per la nostra rubrica Women Power abbiamo deciso di analizzare la vita delle donne nel paese che ha la fama di essere tra i più avanzati del mondo.

Ma siamo sicuri che davvero per le donne sia così semplice vivere negli USA?

La condizione delle donne negli Stati Uniti, infatti, è il risultato di un complesso intreccio di dinamiche politiche, storiche e sociali. Gli USA, sin dalla loro fondazione, hanno vissuto una continua evoluzione nei diritti delle donne.

Durante il 19° e il 20° secolo, le donne americane hanno lottato duramente per il loro diritto al voto. Lo hanno ottenuto solo nel 1920 con il 19° emendamento alla carta Costituzionale statunitense

. Oggi, nonostante i significativi progressi degli ultimi decenni, le donne affrontano ancora disparità economiche, violenza di genere. Disparità che vengono percepite come veri e propri ostacoli alla piena partecipazione politica e lavorativa.

Le donne che hanno fatto la differenza negli Stati Uniti

La condizione delle donne negli USA

Le battaglie per i diritti civili e delle donne negli Stati Uniti hanno visto protagoniste figure emblematiche come Susan B. Anthony, Sojourner Truth, Gloria Steinem e Ruth Bader Ginsburg.

In particolare per capire la storia dell’attivismo per i diritti delle donne vi consigliamo di approfondire la storia di Ruth Bader Ginsburg, una delle sole sei giudici della corte suprema di tutta la storia degli USA.

Vi consigliamo di guardare il film con Felicity Jones Una giusta causa (disponibile per il noleggio e l’acquisto su Prime Video) che racconta non solo delle difficoltà di Bader Ginsburg a trovare lavoro come avvocato solo perché donna ma anche e soprattutto di come sia riuscita a trasformare un banale caso di evasione fiscale in una lotta per la parità dei diritti di genere.

Per capire appieno la condizione delle donne negli USA, però, bisogna guardare anche al femminismo degli anni ’60 e ’70, e al recente #MeToo. Movimenti che hanno svolto un ruolo cruciale nel promuovere la parità di genere, sensibilizzare l’opinione pubblica e a spingere per cambiamenti legislativi e culturali che hanno migliorato la vita delle donne in molteplici ambiti.

La questione dell’aborto

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Nonostante i progressi, la questione dell’aborto rimane altamente controversa. In particolare esistono enormi differenze tra i differenti Stati. Ovviamente approfondnedo la condizione delle donne negli USA dobbiamo parlarlne.

Giusto due anni fa approfondivamo in QUESTO articolo, dopo che la Corte Suprema – la stessa dove sedeva proprio Ruth Bader Ginsburg –  ha annullato la sentenza del 1973 “Roe v. Wade“. Sentenza che garantiva l’accesso costituzionale all’interruzione volontaria di gravidanza in tutti i 50 Stati.

La sentenza del 24 giugno 2022, presa grazie al voto favorevole di sei giudici conservatori (tre dei quali nominati dall’ex presidente Donald Trump), ha restituito ai singoli Stati la facoltà di legiferare autonomamente sull’aborto. Questo significa che ognuno dei 52 stati può, in materia aborto, legiferare come crede imponendo eventuali restrizioni o divieti.

A un anno da questa sentenza, il Center for Reproductive Rights, un’organizzazione che si batte per i diritti riproduttivi a livello globale, ha pubblicato una mappa digitale aggiornata che illustra la situazione attuale in ciascuno Stato.

Attualmente, l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza è garantito per legge in 21 Stati e nel Distretto di Columbia (dove si trova la capitale, Washington), mentre in altri 26 Stati è fortemente limitato o proibito. I restanti tre Stati non hanno applicato né restrizioni né facilitazioni significative.

In poche parole nella maggior parte degli stati degli USA le donne non possono esercitare uno dei diritti considerati fondamentali. Perché se una donna non può decidere se e come abortire non è una donna libera!

La condizione delle donne negli Stati Uniti – la situazione armi

La condizione delle donne negli Stati unito

Dopo l’attentato all’ex Presidente, oggi di nuovo candidato, Donald Trump abbiamo deciso di dedicare un paragrafo di questo articolo sulla condizione delle donne negli Stati Uniti all’effetto che la libera circolazione delle armi ha sulle donne.

Le donne negli Stati Uniti, infatti, sono significativamente colpite dalla violenza armata. Secondo i dati più recenti disponibili dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e altre fonti, ogni anno migliaia di donne cadono vittime della violenza armata.

Ogni anno, circa 1.000-1.500 donne vengono uccise con armi da fuoco negli USA. Una parte consistente di questi omicidi è legata alla violenza domestica. Proprio negli Stati Uniti, infatti violenza domestica e libera circolazione delle armi hanno un legame fin troppo stretto.

È stato stimato che il rischio di omicidio per le donne aumenta di cinque volte quando c’è una pistola in casa durante un episodio di violenza domestica. Non a caso negli USA molte donne subiscono ferite da armi da fuoco ogni anno, con migliaia di casi riportati. Questi incidenti possono avere conseguenze fisiche e psicologiche a lungo termine.

In conclusione, la condizione delle donne negli USA è un mosaico di conquiste e sfide. Fa molto male, però, pensare che il paese che dovrebbe essere un faro dei diritti e della parità sia ancora molto arretrato. Soprattutto quando parliamo di aborto…

 

Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e i due figli Penelope e Ciro a Napoli. È autrice di diversi manuali di consigli d'amore tra cui i popolarissimi Il Metodo e Sos Ex e di diversi romanzi Chick Lit.

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