Come comportarsi quando qualcuno ti cerca sempre, ma non abbastanza da sceglierti davvero
Mi scrive ogni giorno, ma non vuole una relazione: La Posta del Cuore (clicca QUI per ricevere consigli personalizzati)
Ci sono relazioni che non iniziano mai davvero, ma che riescono comunque a occupare spazio nei nostri pensieri e nelle nostre aspettative. Sono quei rapporti fatti di messaggi continui, buongiorno tutti i giorni, vocali inaspettati… almeno finché non arriva il momento di dare un nome a tutto questo.
Lì qualcosa si blocca: “Non voglio una relazione”, “Non sono pronto”, “Sto bene così.”
“Non voglio rovinare quello che abbiamo.” Le relazioni moderne sono piene di zone grigie, persone che si comportano come fidanzati senza esserlo, legami intensi ma non definiti. E la parte più difficile è la confusione che nasce dalla contraddizione tra quello che una persona dice e quello che sembra dimostrare.
Leggiamo insieme la storia di Marika che si trova proprio nella grigia zona di una relazione non definita.
Mi scrive ogni giorno, ma non vuole una relazione
Ciao ragazze,
vi scrivo perché mi sento bloccata in una situazione che ormai va avanti da mesi e non riesco più a capire se sto esagerando io o se davvero c’è qualcosa che non torna.
C’è un ragazzo con cui mi sento praticamente ogni giorno. All’inizio era una conoscenza leggera, niente di serio, almeno nelle intenzioni. Ci siamo conosciuti in modo molto casuale, tramite amici in comune e da subito è stato facile parlare con lui, come se ci conoscessimo da più tempo.
Poi abbiamo iniziato a scriverci sempre di più: non più solo la sera, ma durante tutta la giornata. Mi scrive appena si sveglia, durante il lavoro, quando è in pausa, la sera prima di dormire. Mi manda foto di quello che fa, mi racconta tutto, anche cose piccole e stupide che magari non direbbe a nessun altro. Quando succede qualcosa di bello, scrive a me; quando sta male, cerca me; e quando si annoia, mi cerca. E io faccio lo stesso. È diventata una presenza costante e io mi ci sono affezionata tantissimo.
Relazioni non definite e zona grigia

È stato proprio quel tipo di legame che cresce piano piano, senza che nemmeno te ne accorgi. Il problema è che ogni volta che il discorso diventa anche solo vagamente serio, lui cambia atteggiamento. Una volta gli ho chiesto cosa fossimo, non in modo drammatico, con leggerezza. E lui mi ha risposto che sta bene con me, che gli piaccio, che gli fa piacere sentirmi, ma che non vuole una relazione. Ha detto che non è pronto, che ha avuto esperienze passate che lo hanno segnato, che ha paura di soffrire di nuovo e che non vuole farmi promesse che non sa mantenere.
Io ho provato a capirlo, giuro, ma non riesco. I suoi atteggiamenti mi confondono: si arrabbia se sparisco per qualche ora, è geloso quando esco con altri ragazzi o quando nomino qualcuno che mi ha scritto. Mi dice che gli manco, che pensa a me spesso. Una volta, dopo una discussione, mi ha detto che ha paura di perdermi.
Da una parte è molto chiaro quando dice che non vuole una relazione, dall’altra però ci sono tutti questi comportamenti che sembrano dire il contrario. Le mie amiche dicono che mi sta tenendo lì perché gli faccio comodo, che è una situazione in cui lui riceve tutto quello che vuole senza dover dare nulla di definito in cambio. Io però non riesco a vederla in modo così netto o cattivo. Perché certe attenzioni mi sembrano sincere. A volte penso che abbia davvero paura. Altre volte invece mi sento stupida, perché gli sto credendo e forse non dovrei. E non so se sto aspettando qualcosa che potrebbe cambiare o se sto solo perdendo tempo.
Mi scrive ogni giorno, ma non vuole una relazione: come mi comporto?

Ciao Marika,
il problema qui non è che lui dica di non volere una relazione, ma il fatto che continui a comportarsi in modo tale da lasciarti sperare il contrario. E il punto non è capire se gli piaci. Il punto è capire se quello che lui è disposto a offrirti coincide con ciò di cui tu hai bisogno.
Bisogna ascoltare quello che una persona dice di essere capace di dare, non quello che speri possa dare un giorno. Lui ti sta dicendo che non vuole una relazione. Tu, invece, stai cercando continuamente prove che smentiscano quella frase. E questo succede perché le sue azioni sono ambigue: ti dà presenza emotiva, complicità, attenzioni, continuità. Tutte cose che normalmente associamo a un legame serio. Ma una relazione è fatta anche di scelta, chiarezza, responsabilità emotiva. E al momento lui sta scegliendo una situazione che gli permette di avere vicinanza senza assumersi davvero il peso di una relazione.
Questo non significa necessariamente che sia manipolatore o cattivo. A volte le persone entrano sinceramente in questi legami “a metà” perché stanno bene lì dentro. Il problema è che spesso non si fermano a chiedersi quanto stia diventando doloroso per l’altra persona. Il rischio di queste situazioni è iniziare ad accontentarsi delle briciole emotive solo perché sembrano intense.
Tu adesso non devi chiederti se lui potrebbe cambiare idea tra sei mesi. Devi chiederti se questa situazione, così com’è oggi, ti rende felice oppure no. Se la risposta è no, allora fai un passo indietro. Se per lui sei davvero importante e se è davvero solo spaventato, allora dovrà capire se vale la pena affrontare le sue paure.
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