La condizione delle donne in Arabia Saudita

Torniamo ad affrontare il tema della situazione femminile analizzando un paese in cui ancora la parità di genere è lontana anni luce. Qual è davvero la condizione delle donne in Arabia Saudita?

La condizione delle donne di Arabia Saudita è davvero preoccupante o ci sono spiragli di apertura? Per questo nuovo appuntamento con la rubrica Women Power approfondiremo la situazione femminile in un paese in cui ancora le donne fanno un’enorme fatica.

In particolare analizzeremo sia la situazione politica, storica e sociale del paese, sia l’avanzamento dei diritti delle donne attraverso il racconto delle sue attiviste più importanti.

Partiamo dal fatto che nel 2024 quando parliamo di Arabia Saudita parliamo di una vera e propria monarchia assoluta governata dalla famiglia Saud. Vi ricordo che monarchia assoluta è una forma di governo in cui il monarca detiene poteri illimitati e sovrani.

In questo sistema, il monarca ha il controllo totale del governo, senza essere limitato da costituzioni, leggi o altre istituzioni democratiche. Il monarca può prendere decisioni e promulgare leggi a sua discrezione, esercitando l’autorità senza l’obbligo di consultare parlamenti o altre forme di rappresentanza popolare.

La legge in Arabia Saudita – come nella maggior parte dei paesi islamici – è basata sulla Sharia, l’interpretazione islamica, che impone restrizioni significative alle donne.

La sharia per le donne saudite

La condizione delle donne in Arabia Saudita
In Arabia Saudita, l’applicazione della Sharia ha storicamente imposto diverse restrizioni alle donne. Negli ultimi anni, come vedremo più avanti, ci sono state alcune riforme significative, ma molte limitazioni rimangono.

Per farvi capire di quale sia realmente la situazione delle donne in Arabia Saudita abbiamo evidenziato sette punti che per noi sono fondamentali.

  1. Tutela Maschile (Mahram).
    Come vi dicevamo in Arabia sono stati fatti alcuni passi in avanti. Fino a pochissimo tempo fa, però, le donne avevano bisogno del permesso di un tutore maschile (padre, marito, fratello o figlio) per una serie di attività quotidiane. Viaggiare all’estero, lavorare, sposarsi o uscire di prigione erano tutte cose che le donne potevano fare solo se accompagnate da un uomo di famiglia. Recentemente, ci sono stati cambiamenti che riducono alcune di queste restrizioni, ma la pratica della tutela maschile persiste in molte situazioni.
  2. Abbigliamento: Le donne saudite devono indossare l’abaya, un lungo mantello nero, in pubblico. Anche se non è più obbligatorio coprire il capo con l’hijab, molte donne continuano a farlo per conformità culturale o pressione sociale (clicca QUI per scoprire le differenze tra i veli per le donne mussulmane).
  3. Mobilità e Viaggi: In passato, le donne non potevano assolutamente guidare. Questo divieto è stato revocato nel giugno 2018, ma restano alcune restrizioni sui viaggi, anche se attenuate rispetto al passato.
  4. Segregazione di Genere: C’è una rigida segregazione di genere nei luoghi pubblici come ristoranti, scuole, università, uffici e mezzi di trasporto. Tuttavia, recenti riforme hanno iniziato a ridurre alcune di queste pratiche.
  5. Educazione e Lavoro: Anche se l’accesso delle donne all’istruzione è aumentato e più donne lavorano rispetto al passato, permangono limitazioni in alcuni settori lavorativi e posizioni di leadership. Le donne devono spesso ottenere il permesso del tutore maschile per lavorare o accedere a certi tipi di educazione.
  6. Diritti Legali: Le donne hanno meno diritti rispetto agli uomini in molte questioni legali. La testimonianza di una donna può valere meno di quella di un uomo nei tribunali, e le donne hanno diritti di eredità inferiori rispetto agli uomini.
  7. Matrimonio e Divorzio: Le donne hanno meno autonomia nel matrimonio e nel divorzio. Spesso, le donne non possono chiedere il divorzio alle stesse condizioni degli uomini e possono essere soggette a matrimoni combinati o forzati.

Battaglie per i Diritti Civili e delle Donne

La condizione delle donne in Arabia Saudita
Storicamente, infatti, le donne saudite hanno avuto limitati diritti civili e personali.
Sebbene il paese stia vivendo un periodo di riforme sotto la guida del principe ereditario Mohammed bin Salman, le disuguaglianze di genere rimangono profonde. Come vi spiegavamo le donne hanno recentemente ottenuto il diritto di guidare e di partecipare agli eventi sportivi pubblici, ma la tutela maschile è ancora diffusa.

Le battaglie per i diritti delle donne in Arabia Saudita sono state lunghe e difficili. Movimenti come “Women to Drive” hanno visto attiviste come Loujain al-Hathloul sfidare apertamente il divieto di guida, pagando con l’arresto e la detenzione. Al-Hathloul e altre figure di spicco come Aziza al-Yousef e Eman al-Nafjan hanno lottato per il diritto al voto, all’educazione e contro la tutela maschile. Nonostante la repressione governativa, questi movimenti hanno attirato l’attenzione internazionale, spingendo verso ulteriori riforme.

La situazione delle donne in Arabia Saudita e la storia di Samar Badawi

Samar Badawi
Un esempio emblematico dell’attivismo in Arabia Saudita è la storia di Samar Badawi, una donna che ha combattuto contro il sistema di tutela maschile. Samar è stata arrestata per aver sfidato il divieto di guida e per aver presentato una denuncia contro il suo padre violento.

La sua battaglia legale ha evidenziato le difficoltà che le donne saudite affrontano nel cercare protezione e giustizia. Samar è diventata un simbolo della lotta per i diritti delle donne, ricevendo riconoscimenti internazionali, ma anche affrontando continue persecuzioni nel suo paese.

In sintesi, la condizione delle donne in Arabia Saudita è in lento miglioramento grazie alle coraggiose battaglie di molte attiviste, ma la strada verso la parità di genere è ancora lunga e irta di ostacoli.

Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e i due figli Penelope e Ciro a Napoli. È autrice di diversi manuali di consigli d'amore tra cui i popolarissimi Il Metodo e Sos Ex e di diversi romanzi Chick Lit.

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