La festa del papà nel mondo

La Festa del Papà è arrivata, ma come si festeggia in tutto il mondo? E soprattutto si festeggia ovunque nello stesso giorno?

La festa del papà nel mondo non si festeggia sempre lo stesso giorno. Ma perché?

Ogni anno in Italia il 19 Marzo si festeggia la Festa del Papà, un giorno tutto dedicato a loro, in cui sono celebrati dai figli con coccole, regali e cioccolatini. Ma come mai si festeggia in questa data? Ed è così anche nel resto del mondo? Scopriamolo!

Giorni e modi di festeggiarlo cambiano da nazione a nazione, seguendo usanze e tradizioni. Ma allora come si festeggia la Festa del Papà in giro per il mondo?

La Festa del Papà in Italia

zeppole

In Italia, il giorno del Papà ricorre ogni 19 marzo, una data sancita dalla tradizione cattolica. Infatti, la ricorrenza cade nel giorno dedicato a San Giuseppe, padre di Gesù. Così pure, quindi, negli altri paesi cattolici come Spagna e Portogallo.

La tradizione parla chiaro e rimane coerente con la maggior parte delle usanze che ricorrono nel nostro paese: si mangia. Perché sì, certo, il papà è importante, ma mangiare un po’ di più.

In pratica è andata così: al momento della decisione nel tribunale dei festeggiamenti, i partecipanti hanno proposto “cortei?”, “manifestazioni?”, “una danza rituale?”, “canzoni in rima?”, “abbracci coccolosi?”, “macarena padre-figlio?”. Poi il giudice si è alzato e ha sentenziato: “Zeppole di San Giuseppe! (QUI trovate la ricetta)”. E giù un’ovazione generale.

Le zeppole, nettare degli dei, ma anche degli umani dipendenti dagli zuccheri, sono delle frittelle ripiene di crema pasticcera, tipiche della cucina napoletana. Il dolce pare che risalga all’Antica Roma, quando si celebravano i Liberalia e, in occasione del sedicesimo anno di età di un ragazzo, le famiglie si riunivano e le sacerdotesse offrivano frittelle di frumento con miele. (Nuova aspirazione lavorativa sbloccata: sacerdotessa che offre frittelle).

La Festa del papà nel resto del mondo

Nei paesi anglosassoni, in FranciaOlandaUngheria e Perù, la Festa del papà cade la terza domenica di giugno. In questo giorno tutti i figli portano ai loro padri piccoli regali in segno d’affetto. Che in effetti suona un po’ generico: potrebbe trattarsi di una scatola di cioccolatini o di un biglietto con su scritto T.V.B., ma anche di un nipotino improvviso o di cambiali per l’acquisto di scarpe e borse!

In America, a sancire il giorno del papà è stata la Sonora Smart Dood, che durante un sermone in Chiesa nel giorno della festa della mamma del 1909, pensò che fosse giusto istituire un giorno di festeggiamenti anche per il papà. Onesto e legittimo, diremmo oggi, accompagnando la nostra richiesta da un sondaggio nelle storie Instagram del tipo: “Festa del papà – SIIIII O NAAAA?”. Sonora, ai suoi tempi, si rivolse alle istituzioni per ottenerla e fu così che venne istituito il primo Father’s Day, in una data non casuale, il 19 giugno, giorno del compleanno di suo padre. Quindi in America, alla fine, festeggiano tutti il padre di Sonora.

In Germania, invece, coincide con il giorno dell’Ascensione e si chiama Männertag o Herrentag, “giorno degli uomini”. Dicitura che fa sorridere, perché ha un certo carattere di mascolinità e quasi ci si aspetta di vederli combattere tra loro o fare a gara di muscoli. Non è così: l’usanza vede i padri tedeschi girare con dei carri chiamati Bollerwagen (trainati da buoi o da altri uomini) pieni di cibo e alcool. E che gli vuoi dire? Bravi.

In Australia lo spirito è più pratico. Festeggiano la prima domenica di settembre e per i padri sono previsti sconti e offerte in molti negozi. Un incentivo subliminale alla paternità?

L’amore del papà… che ci unisce

 

In realtà, quando si parla di papà, i sentimenti sono condivisi in tutto il mondo. Perché un papà è un papà e lo è prescindere da chi abbia inventato la sua festa e in che modo abbia deciso di celebrarlo.

Qualunque sia il gesto con cui lo festeggiamo, è sempre carino, dolce e pieno d’amore disinteressato.

Anche il mio, che forse è anche il più originale… gli regalo un biglietto con scritto “papà mi fai un regalino?”.

Photo Credit: freepik.com

Gingery

Francesca ma per quelli che fanno sul serio Fran, classe '92, è di Napoli ed è laureata in Scienze della Comunicazione. Fran fa dell'ironia la sua arma segreta... una sorta di Chick Lit vivente!

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