Come sopravvivere a San Valentino se sei single…

Come sopravvivere a San Valentino sei sei single? Piccola guida di sopravvivenza alla festa degli innamorati…

La missione di oggi è come sopravvivere a San Valentino se sei single! Questa è una cosa che nel corso degli anni ho ripetuto spesso: per tanti anni il 14 febbraio è stato per me un grande incubo! Senza ombra di dubbio il peggiore di tutto l’anno.

Non pensate che per me sia sempre stato tutte rose e fiori, perché non è così. Io avevo una vera e propria sindrome da San Valentino ti odio sin da piccolissima, anzi ve lo dico sin dalle elementari.

Il ricordo più orrendo risale proprio a quel periodo, quando la popolarità delle bambine viene misurata in base al numero di Baci Perugina che si riceve in dono. Che poi a me i Baci Perugina manco piacciono!

I miei San Valentino da bambina…

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Me ne stavo sconsolata con una mia amichetta all’ingresso della scuola. Sapevo che non avrei ricevuto niente, con buona pace del mio ego. Per prenderci un po’ in giro una bambina di un anno più grande – e per questo assolutamente credibile ai nostri occhi – ci disse che se avessimo chiuso gli occhi e contato fino a ventuno avremmo ricevuto un regalo dal bambino che ci piaceva. Noi ligie al dovere abbiamo chiuso gli occhi contato fino a ventuno e…

Il bambino che piaceva sia a me sia alla mia amichetta – in fatto di sharing i bambini stanno avanti anni luce – si stava avvicinando verso di noi con in mano una scatola enorme di cioccolatini. Noi, infatti, eravamo trepidanti  in attesa. Quando, finalmente, ci ha raggiunte… lui si è limitato a chiederci se avessimo visto Ilaria ( la bambina che invece piaceva a lui e che ovviamente lo snobbava).

Una scena così perfettamente comica e tragica allo stesso tempo mi è rimasta bene impressa nella mente per sempre. Anche perché per anni ha fatto da specchio alla mia situazione sentimentale tanto comica quanto tragica.

Il San Valentino della svolta

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Poi ci fu la svolta, e non perché avessi trovato qualcuno con cui passare i miei San Valentino. Paradossalmente io sono stata il principe azzurro della mia favola, Mister Giusto è arrivato dopo!

Così decisi di cambiare profondamente il mio atteggiamento verso una giornata tanto odiata. Ero nella mia fase “incazzata con il mondo, soprattutto con gli uomini“! Il bello fu che senza saperlo stavo iniziando a buttare giù le basi per il mio Metodo. Non sapevo ancora niente di tattiche d’amore ma di una cosa ero più che certa. Non volevo passare un altro 14 febbraio a casa mia a strafogarmi di gelato e autocommiserazione.

Per farla breve presi una decisione irrevocabile: mai più un San Valentino da disperata, a prescindere se avevo un fidanzato oppure no!

L’idea della cena dei single…

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Ci pensai per un po’ e poi arrivò l’idea geniale. Una cena per single, esattamente come quella di Chicca di Sarà Magia!

All’inizio non sapevo bene come gestire la cosa, poi  mi lanciai, chiamai un paio di mie amiche non accompagnate, un paio di ragazzi senza fidanzata e li “convocai” a casa mia dando il permesso di estendere l’invito ad altri single.

Alla fine eravamo in dodici. Sette ragazzi e cinque ragazze e passammo una serata davvero carina. Da quell’anno in poi è nata una specie di tradizione che è stata portata avanti negli anni. Anche dopo che ho conosciuto il mio Mister Giusto, una mia cara amica, che si è trovata sola dopo anni di fidanzamento, ha deciso di offrire la sua casa ai cuori solitari.

In fondo i single, sia maschi che femmine, sia che siano contenti o meno della loro condizione, sono sempre ben felici di passare la festa degli innamorati in compagnia. Anche perché uscire il 14 febbraio è impossibile. Prima del Covid, infati, tutte le coppiette dai dodici ai novantaquattro anni decidono di andare a cena a ristorante.

Come sopravvivere a San Valentino se sei single? Parti da te!

Ragazza-felice
Il cambiamento vero, però, non stava nello scegliere di passare il giorno di San Valentino in compagnia, anziché da sola. Mai come quest’anno l’idea di trascorrere una giornata in compagnia di tante persone è poco praticabile!

Il cambiamento più importante è stato nel mio atteggiamento, che ha smesso di essere negativo e passivo. Non volevo più restare in un angolo ad aspettare che qualcuno mi regalasse i Baci Perugina.

Ho scelto io come passare la mia serata e mi sono organizzata. Punto! Quando è questo a cambiare poco importa il come si decide di passare San Valentino. Se vi piace starvene a casa da sole sul divano a mangiare gelato e piangere davanti a u film strappalacrime va benissimo. Purché siate voi a sceglierlo e non un ripiego!

E voi favolose ragazze single? Come pensate di passare la serata di San Valentino?

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Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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  1. ..che ricordi! Mi è sembrato di rivedere i miei San. Valentino..che tenerezza! Diciamo che quello che non uccide fortifica!