Festeggiare la Pasqua in quarantena

Festeggiare la Pasqua in quarantena

Come organizzare un pranzo di Pasqua allegro nonostante la quarantena

Festeggiare la Pasqua in quarantena: tutti i consigli della nostra event planner Laura Netti

Siamo chiusi in casa da più di un mese e ormai per molti questo stile di vita è quasi diventato, per quanto possibile, la normalità. Ci siamo un po’ abituati ad organizzare la nostra vita senza più uscire di casa se non per necessità.

Per occupare il nostro tempo ci siamo cimentati in diverse attività, siamo diventati dei veri esperti di fai da te, bricolage, cucina, ecc, quindi quale periodo migliore per sfoggiare i nostri nuovi talenti se non quello della Pasqua?

Mai come adesso le ricorrenze sono un motivo per distrarci dalle preoccupazioni e anche se molti dovranno passarle da soli, non lasciamoci scoraggiare dalla tristezza! Racimoliamo quanto più materiale possibile e circondiamoci di colori e fantasia!

Festeggiare la Pasqua in quarantena: come decorare la casa con il ‘fai da te’

Festeggiare Pasqua in quarantena

È iniziata la settimana Santa, quindi possiamo iniziare i preparativi per l’organizzazione del tanto atteso pranzo di Pasqua.

Siccome non abbiamo a disposizione le cartolerie per poter acquistare decorazioni già fatte, possiamo crearle da soli utilizzando materiali facilmente reperibili nei supermercati e nelle tabaccherie, oppure materiali da riciclo che troviamo in casa.

La palette di colori per la Pasqua è di per se molto allegra e gioiosa, il giallo è il colore dominante, insieme all’arancione, al verde, al rosa e a un tocco di azzurro. Attrezzatevi con colla, carta crespa, cartoncini, tempere e palloncini di questi colori e stabilite le decorazioni che volete creare in modo da poter quantificare il materiale che vi serve e prenderlo tutto in una volta.

La tradizione del coniglio Pasquale

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Il coniglio come simbolo pasquale è stato introdotto per la prima volta in Germania nel XV secolo. Cominciarono a essere realizzati i primi dolcetti a forma di coniglietto, poi le stesse popolazioni europee ne diffusero la tradizione anche in America. Dal cosiddetto “Easter bunny” prende vita la tradizione di decorare le uova per una vera e propria caccia.

Se non trovate le classiche uova di zucchero, potete utilizzare le uova normali. Dopo averle cotte – non vogliamo che i nostri bimbi facciano una bella frittata – potrete dipingerle con le tempere colorate.

Per la quantità regolatevi in base alle vostre preferenze, ma diciamo che una decina dovrebbero bastare. Nascondetele in giro per casa o ancora meglio in un giardino, se l’avete! Con ogni uovo potete mettere l’indizio per il nascondiglio successivo, fino ad arrivare al regalo finale!

Come decorare la tavola di Pasqua

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Photo Credit: GLAMINATI | Fashion, Beauty, Love, Living, Travel, Food on Pinterest

Come ogni pranzo o cena che si rispetti, la decorazione della tavola è di fondamentale importanza. La base deve essere di un unico colore, non troppo forte, se si vogliono utilizzare elementi decorativi colorati e servizi con fantasie e disegni. Al contrario, se avete un servizio classico bianco o monocolore, potete utilizzare una tovaglia che faccia contrasto, ma a questo punto limiterei gli elementi decorativi molto vistosi o particolari.

Se siamo amanti dei fiori, dato che i fiorai sono chiusi, come centrotavola potremmo realizzare una vera e propria composizione utilizzando della carta crespa. Ci sono un infinità di tipi diversi di fiori che si possono creare: cercate il tutorial online che più vi ispira e mettetevi all’opera, il risultato vi sorprenderà.

Un elemento decorativo che potrebbe venirvi in soccorso è il tovagliolo: piegandolo in diversi modi potete realizzare tantissime forme – rose, cuori, cigni – e anche per questo ci sono tantissimi tutorial online che possono esservi d’aiuto.

Come segnaposto, invece, sarebbe carino creare dei cartoncini con i nomi e decorarli con nastrini e tempere richiamando i disegni fatti sulle uova che avete decorato.

Menù della tradizione Pasquale

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Photo Credit: Il Club delle Ricette on Pinterest

In questo periodo di reclusione il campo in cui la maggior parte degli italiani si è cimentata è quello della cucina. Molti stanno affinando le loro abilità di chef o di pasticciere, quindi la preparazione del pranzo di Pasqua, sarà ormai una passeggiata per tutti.

In queste feste è d’obbligo rispettare le tradizioni. Ogni regione ha le sue ricette storiche, quindi anche la scelta delle portate non sarà troppo complicata. Come vi consiglio sempre – ma adesso ancor di più vista l’esigenza di ottimizzare il tempo e le uscite – stilate bene una lista di tutti gli ingredienti, non dimenticate niente!

Stiamo facendo fronte ad un emergenza nazionale, quindi potremmo celebrare la nostra unità portando a tavola piatti tradizionali di varie regioni da nord a sud. Un esempio?

Per iniziare, come antipasto, una bella ‘fellata’ e una torta salata di radicchio e broccoli. Come primo le tagliatelle ai carciofi o le lasagne classiche, mentre come secondo potreste scegliere tra scaloppine, brasato di tacchino, capretto o agnello al forno. Tutto accompagnato da patate al forno o i classici carciofi. Anche per quanto riguarda i dolci abbiamo un’ampia scelta: la classica colomba, la pinza pasquale triestina, la pastiera napoletana o l’intramontabile cassata siciliana.

Giochi e intrattenimento per grandi e piccini, vicini e lontani

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Oltre alla caccia all’uovo, adatta principalmente alle famiglie con bambini, possiamo organizzare l’intrattenimento anche a distanza, attraverso le videochiamate, soprattutto se in casa siamo soli.

Ci sembrerà assurdo, ma in questo periodo di quarantena molte persone hanno sconfitto la noia e la solitudine, giocando online con amici e parenti. Le idee sono tantissime e basterà munirvi di carta e penna o utilizzare la musica. Volete un’idea? Un ‘gioco di memoria’ che consiste nel ricordarsi più parole dell’avversario (o degli avversari se si è in tanti). Il primo giocatore inizia dicendo una parola che inizia con la lettera A, il secondo segue ripetendo la parola ed aggiungendo una parola che inizia con la lettera B e così via.

Oppure “Chi l’ha detto”: si pronuncia una frase celebre, che sia di un film, di un filosofo, poeta ecc, ed i giocatori devono indicare chi è stato a dirlo. E ancora “Indovina la canzone”, dove una persona, a turno, accenna, cantando a bocca chiusa, il motivo iniziale di una canzone. Se poi nel gruppo c’è qualcuno bravo a suonare uno strumento, allora la gara sarà più entusiasmante.

Ci sono tantissimi altri giochi da organizzare a distanza, basta cercare su internet o avere tanta fantasia, ci sembrerà di festeggiare tutti insieme nonostante la lontananza. Ricordate, uniti ce la faremo anche il giorno di Pasqua!

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Laura Netti

Laura è l'esperta di eventi e di organizzazioni del team di Madeleine H. Vive a Napoli con suo marito e i suoi due bambini e lavora come wedding planner ed event manager.

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