Riconoscere la mitomania (in sé e nel partner)

Ognuno di noi si è trovato almeno una volta nella vita a mentire, o ad “adattare” la realtà a proprio vantaggio. Le bugie sono il modo più immediato per superare le difficoltà, ma anche il più insidioso. Cos’è la mitomania?

Talvolta la tendenza a distorcere la realtà può assumere caratteristiche estreme, fino a strutturarsi in veri e propri quadri clinicamente significativi, come la mitomania.
La definizione di bugiardo patologico spesso racchiude in sé caratteristiche diverse che hanno in comune un atteggiamento tendente alla manipolazione della realtà, fino a un progressivo distacco dall’oggettività, nei casi più estremi.

Cos’è la mitomania?

come riconoscere un mitomane Madeleine H
La mitomania è la tendenza abituale a inventare bugie, allo scopo di destare ammirazione o interesse negli altri. Rientrano in questo ambito l’esagerazione, la millanteria, il falso ricordo.

La mitomania lieve è piuttosto diffusa e assolve alla funzione narcisistica di proteggere il soggetto dall’angoscia di non valere nulla o nei casi più gravi di non esistere affatto per nessuno. La grande diffusione di questa patologia dipende sia da fattori psicologici (ansia o depressione latenti), che da fattori sociologici.
Nella nostra società siamo abituati a pensare che chi “conta” è colui che “appare molto”, che si esibisce, che stupisce. Influencer, reality show e soprattutto i social hanno insegnato alle persone che per affermarsi bisogna piacere a tutti, non solo a qualcuno.

Come nasce la mitomania

mitomane narcisista borderline psicologia Madeleine H
Il mitomane talvolta è cosciente della natura fantastica del proprio racconto, talvolta invece finisce con il crederci, tanto è viva la sua partecipazione affettiva. Tale tendenza è fisiologica nel bambino che ancora confonde fantasia e realtà, ma diventa patologica in soggetti adulti costretti a sostituire una realtà insopportabile con una fittizia.
Il mitomane, esperto nella suggestione e nell’inganno, evita di esporsi al crollo depressivo che può sortire dal deludente impatto con la vita reale. Questa patologia dell’immagine di sé coincide spesso con personalità isteriche-istrionichenarcisistiche.

La mitomania può risultare associata a tratti come l’egocentrismo e la scarsa empatia, che spesso portano a gravi difficoltà nella sintonizzazione affettiva interpersonale e nelle relazioni in generale (come nelle patologie borderline e antisociali). Tale atteggiamento nasconde una forte intolleranza alle critiche esterne, che difficilmente apre la possibilità del confronto tra pari, o la costruzione di un clima cooperativo. La bugia viene usata come scudo per proteggere l’identità del soggetto ma, di fatto, gli impedisce di costruire relazioni affettive mature e genuine.

Come riconoscere un mitomane?

smarcherare un bugiardo Madeleine H
Smascherare un bugiardo non è facile: esistono molte tecniche per mentire.
Tuttavia alcuni atteggiamenti sono comuni a tutti i bugiardi patologici.

  • Si presentano con personalità affascinanti e sicure di sé. Amano conquistare per sentirsi più forti e amati
  • Si mostrano sempre vincenti, non ammettono debolezze
  • Hanno poca empatia. Non possono permettersi di provare angoscia e senso di colpa nei confronti delle persone che manipolano con le menzogne, perché questo significherebbe ammettere un fallimento
  • Hanno un carattere egocentrico e un atteggiamento egoista
  • Nei racconti, ingigantiscono i fatti con verosomiglianza e arricchimento di particolari
  • Evitano responsabilità di qualsiasi tipo
  • Rielaborano gli eventi per evitare il giudizio negativo degli altri
  • Non tollerano le bugie altrui
  • Hanno sempre ragione (e se non ce l’hanno, fanno di tutto per averla).

Cosa fare se si scopre di avere un partner un mitomane

Ascoltate familiari, amici e conoscenti, se vi mettono in allerta. Le persone esterne a una relazione hanno maggiori possibilità di riconoscere un mitomane. Non è semplice smascherare un bugiardo se lo si ama, perché il coinvolgimento emotivo non consente di analizzare i fatti con lucidità. Se il vostro partner mente, al punto che qualcuno si prende il disturbo di venirvelo a dire, agite subito, contattando uno specialista e tutelando voi stessi – e il partner – da sviluppi indesiderati.

Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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