Comunicare i problemi con i libri

Comunicare i problemi con i libri ai bambini si può fare? È davvero utile?

Comunicare i problemi con i libri ai bambini è un modo efficace? Trovare le parole con i bambini non è sempre facile. Non lo è, a volte, quando si stanno affrontando normali momenti di crescita. A maggior ragione le parole sembrano non venirci in mente quando si tratta di spiegare fenomeni complessi e dolorosi.

Chiedere aiuto a un professionista per valutare come e quando comunicare a un bambino un evento particolarmente complesso è sempre cosa buona. Allo stesso tempo possiamo parlare con i nostri figli di argomenti come la separazione, per esempio, o anche la nascita di un fratellino, la morte di un nonno o il cambio di scuola con i libri. In questo caso, infatti, i libri possono essere un valido alleato per creare un ponte comunicativo con i propri figli.

I libri creano momenti di condivisione bambino adulto.

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Se si vuole comunicare i problemi con i libri ai bambini è utile tenere presente alcune cose. I libri, infatti, sono selezionati per età e possono dare vita a un momento di condivisione e, soprattutto, permettere ai bambini di trovare degli spunti per fare domande e agli adulti di trovare le parole giuste per rispondere.

Il libro, inoltre, può essere conservato e riletto tutte le volte che un figlio possa sentirne la necessità. In questo modo da gradualmente abituarsi ai cambiamenti in atto, maturando con calma dentro di sé le parole per descrivere ciò che accade nel mondo esterno e i suoi sentimenti ed emozioni a riguardo.

Le parole della psicoterapeuta Alba Marcoli:

Photo Credit: RossellaGrenci.it

Alba Marcoli (1939 – 2014) è stata una psicologa e psicoterapeuta italiana. A lungo ha studiato l’importanza delle fiabe per comprendere l’emozioni e la psicologia di bambini e genitori. Soprattutto nell’ottica di non perdere di vista i possibili momenti di disagio e difficoltà e dare loro un nuovo significato.

Le fiabe, infatti, non sono solo per i bambini. Anche gli adulti possono avere la possibilità di affacciarsi al mondo emotivo dei propri figli con uno strumento in più. Oltre ai testi della Marcoli, rivolti sia ad adulti che a bambini, negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi volumi che raccontano di esperienze dolorose per i bambini. La separazione o il divorzio dei genitori, un cambiamento radicale di ambiente o un lutto devono essere trattati sia parole adatte sia con la profondità che un argomento come questo necessita.

Le fiabe per parlare di separazione, di Anna Milotti, Franco Angeli Editore

Nell’ottica di comunicare i problemi con i libri vi vogliamo segnalare un testo molto interessante: Le fiabe per parlare di separazione, di Anna Milotti edito Franco Angeli Editore.

Il momento della separazione dei propri genitori non è mai un momento facile, soprattutto per un bambino. Sono tanti gli interrogativi che si pone, e moltissime le sue ansie e paure. E non è sempre facile, per un genitore, trovare le parole giuste per spiegare al proprio figlio cosa stia accadendo e quali saranno i cambiamenti cui andrà incontro.

Con una fiaba si può affrontare meglio la realtà…

Con una fiaba si può affrontare meglio la realtà, perché attraverso la fiaba il bambino può elaborare dolori e paure e può trovare vie per esternare i propri sentimenti. E una fiaba può essere l’occasione di dialogo anche con gli adulti. La lettura di questo testo, che propone fiabe e testi scritti non solo da adulti ma anche da bambini, regala emozioni, sorprese. Allo stesso tempo offre tanti strumenti utili ad affrontare o meglio comprendere questo delicato momento.

Grazie alla nostra psicologa Eugenia Campanella per il bellissimo articolo

Mia cara,

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Eugenia Giovanna Campanella

Eugenia è di Milano classe 1992. Sin da piccola Eugenia voleva fare la paleontologa, ma ha fatto la psicologa infantile per collaudare giochi per bambini. Di lei dice: "Parlo così tanto che ho pensato bene di specializzarmi in psicologia del linguaggio."

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