Perché si resta insieme senza essere innamorati

Perché si resta insieme senza essere innamorati? Perché si resta legati nonostante non ci sia più l’amore e ne siamo anche consapevoli? Approfondiamo insieme una questione molto più diffusa di quello che crediamo.

Succede con frequenza che, nonostante l’amore sia finito, si rimane legati, allora perché si resta insieme senza essere innamorati? Quali sono le motivazioni e i meccanismi psicologici che fanno da collante in queste coppie non più felici? Perché proseguire in relazioni tormentate? Cosa costringe a tollerare gelosie, tradimenti, offese ed umiliazioni? perché mettere dei limiti che non consentono una vita appagante?

Le persone che non sono in grado di porre fine ad una relazione, che li rende infelici, spesso hanno anche una scarsa autostima e/o soffrono di dipendenza affettiva.

Si pensa di non poter essere felici se non in coppia, delegando la responsabilità della propria felicità al partner. Attenzioni e valore si meritano solo avendo una persona accanto.

Lo stare da soli è valutato come qualcosa di negativo.

Questo comporta il perseverare in rapporti che non sono arricchenti ma, minano ancor più il senso di sé e la propria libertà. Parliamo di persone che non sentono di essere amabili e che credono che passato questo treno non si possa avere una ulteriore opportunità per essere felici.

Falsi miti, pregiudizi e paura di deludere

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Molte donne, ancora oggi, sono portatrici di valori culturali come abnegazione per la famiglia, equilibrio e fedeltà. Valori che cozzano con scelte di indipendenza e separazione.

La presenza di figli (QUI parliamo del perché non si dovrebbe restare insieme solo per loro) o di problematiche economiche non fanno che complicare ulteriormente la situazione. In molti, oltretutto, vedono la fine di una relazione come un fallimento, e che per ci sia un tempo limitato per poter “trovare l’amore”.

Nella paura di restare da soli può essere incluso anche il timore di deludere la famiglia o gli amici comuni, che potrebbero prendere la parte di uno dei due

Si decide così per accontentare gli altri di stare male in silenzio tenendosi tutto dentro.

Paura di rimettersi in gioco

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Le insicurezze personali, inoltre, possono attivare il timore di restare da soli senza nessuno che si prenda cura di noi. La paura della solitudine spesso è affiancata da quella di rimettersi in gioco.

L’idea di cambiare le abitudini, di ricostruirsi una nuova vita può essere spaventosa. Dubbi e indecisioni sul futuro scatenano ansia: e se poi mi pento?. Si tende così a restare in una “zona di comfort”, che poi tanto confortevole non è più.  Senza contare le esserci problematiche di ordine economico. In alcuni casi, infatti, uno dei due partner non lavora e si resta insieme perché economicamente dipendenti. Una separazione, soprattutto se da un matrimonio, mette davanti delle spese che spesso non si possono affrontare (avvocati, casa, ecc..).

E bisogna tener conto che chi si accontenta di restare invischiato in una relazione che non è più appagante, può aver bisogno di colmare delle lacune emotive come traumi da separazione pregresse.

Parliamo adesso di relazioni violente, quando teme la reazione del partner. Si resta sotto scacco di minacce. In presenza di figli poi la situazione si aggrava. Speso il timore di perderne la custodia, o l’idea che possano essere messi contro dal partner terrorizza. In questi casi è importante chiedere aiuto e se ci sono violenze denunciare.

Il silenzio è pericoloso. Restare in una situazione infelice arreca dolore personale e ai propri cari. Restare con qualcuno di cui non si è più innamorati e che il più delle volte si detesta è dannoso. Questo tipo di situazione genera rabbia. L’ effetto sarà deleterio sull’equilibrio personale e se si hanno figli, anche su quello dei bambini. Una scelta di indipendenza sarà alla lunga molto più apprezzata anche da loro.

Perché si resta insieme senza essere innamorati? – Come fare a prendere una decisione?

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Darsi tempo, è importante riflettere prima di agire. Bisogna Comprendere cosa è accaduto e se è possibile ricostruire la relazione. Allo stesso tempo è essenziale non crogiolarsi nel dolore e, se necessario, mettere termine ad una situazione che genera infelicità.

La fine di un’amore cambia profondamente l’atteggiamento verso il partner, che va comunque rispettato. Spesso, invece, si diventa aggressivi e irritabili. Il tradimento diventa una via di fuga giustificato dall’infelicità e dalla frustrazione. Questi atteggiamenti non solo provocano dolore nel partner ma minano l’autostima di chi li attua generando sensi di colpa con i quali si dovrà fare i conti.

In conclusione, abbiamo visto i motivi che spingono a restare insieme anche se l’amore è finito possono essere molteplici. Tuttavia alla base di tutto sembra esserci una questione fondamentale: la scarsa consapevolezza. Due sono le domande imprescindibili:

  • Chi sono?
  • Cosa desidero?

È importante comprendere questi aspetti per poter mettere al primo posto ciò che è importante nella propria vita. L’aiuto di uno psicologo anche in coppia può aiutare a chiarire cosa impedisce una separazione e permettere di uscire rafforzati da una storia infelice.

Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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