La Posta del Cuore – Anche gli uomini soffrono: la storia di Fausto

Mie carissime amiche,

vi avevo annunciato in QUESTO post che ad attendervi, dopo la lunga pausa, ci sarebbero state tante novità, ed oggi voglio annunciarvi la prima!

Non sempre è facile per me darvi dei consigli: cerco sempre di valutare ogni dettaglio che mi scrivete, di tenere conto del contesto che mi raccontate, di mettermi nei vostri panni e, soprattutto, di scegliere le parole giuste, di essere chiara, ma non brusca.

Oggi mi piacerebbe che foste voi a mettervi nei miei panni e a dare quello che secondo voi è il consiglio giusto! Siete abituate, insieme a me, a leggere lettere accorate di donne (più o meno) disperate, vittime del Mr (quasi sempre) Sbagliato di turno, ma a scrivermi questa volta è stato un uomo e dopo aver letto la sua storia mi piacerebbe che foste voi a dare a Fausto, protagonista della storia, il consiglio giusto!

Così ecco la novità: da oggi per la Posta del Cuore ci alterneremo e voi, mie care utenti, diventerete protagoniste di quest’appuntamento a tutti gli effetti! Mi raccomando fate sentire la vostra voce!

Ciao Madeleine,

mi chiamo Fausto e ho 29 anni. Credo che tu on sia abituata a leggere lettere di un uomo, ma mi chiedevo se ti sentissi pronta ad aiutarne uno disperato dopo che la sua donna l’ha lasciato! Lei (Laura) è sempre stata convinta che io non mi curassi abbastanza e ammetto che non aveva torto: per anni ho trascurato il mio aspetto, sono ingrassato, con imbarazzo ti dico che non ero nemmeno troppo amico della doccia. Questa cosa nei primi anni era più lampante, ma questo non l’ha mai scoraggiata, si lamentava ogni tanto, ma per quasi 4 anni non ha mai palesato l’intenzione di lasciarmi, finché non è arrivato un altro: si è invaghita di un collega d’università e ha deciso di lasciarmi al telefono. Io mi sono disperato sui social, ma appena ho smesso e ho attaccato con post più entusiasti lei è tornata piangendo.

Già allora lei mi aveva detto chiaramente che il problema era la mia cura personale, che adorava l’uomo curato e io invece ero sempre un po’ trasandato: barba incolta, sempre in felpa e mai in camicia, chili di troppo… ma io non ho fatto nulla per cambiare. Lei ha sempre voluto migliorarmi, ma un miglioramento oggettivo. Non come quelle donne che cercano di cambiarti per farti diventare semplicemente diverso, ma davvero migliore. So di aver sbagliato, ma sai qual è il paradosso? Che quando sono venuto a vivere qui a Padova, dove c’era anche lei, ho cominciato a migliorare tanto, un po’ alla volta e in pochi mesi ho veramente fatto miracoli. Però non senza scivoloni clamorosi.

La fine è arrivata quando proprio non me l’aspettavo: dovevamo andare a vivere insieme ma qualche settimana prima lei mi ha chiamato per dirmi che era finita. Poi ci siamo visti e mi ha spiegato che ha capito dopo tanti anni che non è mai stata attratta fisicamente da me, che forse si sentiva superficiale ad ammetterlo. Che il mio modo di camminare l’ha sempre imbarazzata, che tengo male le posate, che si vergognerebbe a presentarmi ai suoi colleghi di lavoro. E poi mi ha detto che ad una cena di lavoro si è ubriacata e un suo collega sposato l’ha baciata. Per lei non ha contato nulla, ma il fatto che l’abbia fatto è stato come un modo per scappare da me, per liberarsi dal peso di continuare una relazione di cui non era convinta.

Madeleine, io ci ho pensato tanto. So di non essere l’uomo perfetto e so che ogni critica che lei mi ha fatto non era inventata, ma davvero qualcosa che avrei dovuto prendere in considerazione per essere visto meglio da lei e dagli altri. Eppure il paradosso è che rispetto a 3 o 4 anni fa diciamo che il mio percorso di crescita era ormai arrivato quasi a compimento. Certo, ancora qualche scivolone lo continuavo a fare, però anche lei negli ultimi tempi mi saltava addosso con più frequenza, dicendo che il mio fisico stava migliorando. Eppure prima mi ha tradito e poi mi ha lasciato. Ho cercato di dirle che potevo perdonarle il bacio da ubriaca perché sapevo di avere 4 anni di cazzate, seppur non cattive, da farmi perdonare a mia volta. Che lei era la mia grande sfida, che stare con lei mi ha sempre motivato tanto e che adesso ero più motivato che mai. Non ne ha voluto sapere ed è stata un po’ più fredda di quanto mi aspettassi a dirmi addio. Il giorno dopo mi ha chiamato in lacrime per ben due volte, chiedendomi perché per me non fosse valsa la pena di cambiare quelle cose che mi chiedeva di cambiare. Mi sono sentito malissimo perché so che in fondo aveva ragione.

Io ho cercato di fare dei passi avanti nella mia vita. Sono dimagrito ancora, ancora più palestra e alimentazione sana. Da allora ho perso tante taglie e ho cercato di trovare una vita sociale al di fuori di lei che mi appagasse. Ci sto faticosamente riuscendo. Diciamo che lavorativamente, fisicamente e a livello sociale questo è il miglior momento della mia vita. Ho anche preso una casa nuova e a metà del mese comincerò anche un nuovo corso di arti marziali in palestra per impegnarmi anima e corpo sempre di più nel miglioramento della mia vita. Il problema è che lei sembra felice così.  Il problema è che lei lo sa che sono cambiato, ma la cosa non l’ha fatta tornare sui suoi passi. Lei penso sappia che non sono mai stato così bene, ma non gliene sta fregando quasi nulla.

Sinceramente sono molto arrabbiato, ma il senso di colpa un po’ mi ferma, perché so che ho rovinato tutto io e non c’è dubbio su questo. Con lei, però, sono sempre stato un vero principe azzurro in tutto, l’ho sempre trattata col massimo dell’attenzione. È davvero un male che sia finita? Guarda, lei aveva dei difetti, a volte non era calorosa come avrei voluto, a volte era aggressiva e a volte un po’ troppo distratta dai social. Però per tante altre cose la trovavo fantastica e insieme ridevamo e stavamo tanto bene. Quindi sì, è un male che sia finita e penso ancora che possa essere quella giusta, quella perfetta non lo so, ma quella giusta sì.

Dammi tu un consiglio però, cosa devo fare adesso? Cosa può riportarla da me? Lei sembra così serena nella sua vita di adesso e solo sentirmi la fa ripiombare nella malinconia.

Ti abbraccio e ti ringrazio,

Fausto!
Allora amiche, qual è il vostro consiglio per Fausto?

Mia cara,

grazie per aver letto tutto l'articolo e non essere passata oltre. Per noi significa molto perché fa sentire il nostro lavoro apprezzato.

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Grazie da me e dal mio staff,

Titta

Titta è una Love Coach e il braccio destro di Madeleine. Nata nel 1989 a Napoli dove vive il suo Mister Giusto. Titta è laureata in Scienze della Comunicazione è appassionata di serie tv e una vera divoratrice di libri

3 Commenti
  1. Nonostante tutti i tuoi tentativi per migliorare il tuo aspetto fisico e assecondare i suoi desideri lei ti ha lasciato per l’ennesima volta… che dire? Non ti ama piu’!
    L’unica soluzione è lasciarla andare e non aspettare che torni… se lo fara’ sara’ solo per nostalgia del passato e non per amore.
    Guarda oltre caro Fausto, vedrai con occhi diversi cosa c’e’ la’ fuori.
    Buona fortuna!

  2. Fausto, Fausto, Fausto.
    Chiedi una cosa: “è un male che sia finita?”.
    Ti rispondo io: NO.
    Sono del parere che nella vita serva tutto, ogni cosa che intralcia in nostro cammino ci serve, per perfezionarci, per conoscerci, per capirci, per sbagliare…
    Lei ti è servita a migliorare, ti ha fatto migliorare e tutto ciò che lei ti ha spinto a fare, o meglio, che tu hai fatto per il suo amore, non deve cambiare, solo che deve cambiare il fine: devi farlo per il tuo amore.
    Devi curarti per te, devi indossare una camicia e pensare “Minchi*, quanto sono figo”.
    Devi essere tu al centro del tuo mondo, tu e solo tu. Lei ti è servita e se tornerà, beh, ci penseremo dopo. Ad oggi vivi la tua vita, conosci altre ragazze e, chissà che non troverai la Miss Giusta…
    In bocca al lupo.

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