Il catcalling è una molestia?

Dopo le storie di Aurora Ramazzotti in Italia si è sollevato il polvernone. Il Catcalling è una molestia? Cerchiamo di parlarne insieme.

Aurora Ramazzotti attraverso il suo profilo Instagram seguito da più di due milioni di persone l’ha detto chiaramente: il Catcalling è una molestia verbale. Le sue parole non sono passate inosservate ma hanno sollevato un vero e proprio polverone.

Prima, però, di andare a capire cosa è successo e ad analizzare il fenomeno, occorre, secondo me, fare un piccolo passo indietro. Cos’è il catcalling? Da dove nasce il termine ingelese per indicare il famigerato fischio per strada? E soprattutto in Italia è reato?

Mai come in questo post abbiamo carne a cuocere. Procediamo con ordine e concentriamoci sulla definizione – per quanto approssimativa – di catcalling. Per essere il più precisa possibile vi riporto integralmente quella che ci fornisce Wikipedia:

Le molestie di strada (fenomeno detto anche pappagallismo; in inglese americano catcalling) consistono principalmente in: molestie sessuali, commenti indesiderati, gesti, strombazzi, fischi, inseguimenti, avance sessuali persistenti e palpeggiamento da parte di estranei in aree pubbliche come strade, centri commerciali, mezzi di trasporto e parchi.

Chi mette in atto questi comportamenti è detto pappagallo della strada o anche solamente pappagallo.

Un fischio o un complimento possono essere una molestia?

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Avete idea del perché si chiami catcalling? Non so se vi è mai capitato di sentire il richiamo dei gatti in amore. Forte, persistente e soprattutto impossibile da ignorare. Credo che ben si adatti a questo fenomeno, non siete d’accordo?

Prima di addentrarci sul commento a tutto quello che è successo, voglio che sia chiaro che non parliamo di un reato. In Italia, infatti, la molestia da strada non è perseguibile penalmente a differenza di quello che succede in altri paesi.

Eh sì, perché ci sono nazioni il cui ordinamento penale prevede che chi fischia o fa complimenti eccessivi a una donna per strada venga perseguito nelle apposite sedi.

In Italia il dibattito si è acceso solo all’indomani delle dichiarazioni di Aurora Ramazzotti.

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In qualche modo, prima delle dichiarazioni  di Aurora Ramazzotti, era come se tutte noi fossimo come assuefatte a ricevere complimenti – più o meno garbati – per strada. Una sorta di regola del gioco che tutte dovevamo accettare.

L’opinione pubblica, infatti, si è spaccata. In molte hanno dato ragione alla Ramazzotti, altri, invece, no.

Penso a Damiano Er Faina, balzato agli onori delle cronache per i suoi video politically incorrect e per la sua partecipazione a Temptation Island Vip qualche anno fa. Er Faina ha chiaramente detto – con l’avallo anche della nonna – che è normale fischiare per strada e che anzi, una donna dovrebbe esserne lusingata.

La sua posizione è stata condivisa anche da alcune donne più o meno famose, in primis Karina Cascella. Io vi dico la verità ci ho pensato molto prima di giungere alle mie conclusioni.

Il Catcalling sicuramente è un comportamento molesto.

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All’inizio io per prima, non ho dato più di tanto peso alle parole di Aurora Ramazzotti. Ho pensato che forse a vent’anni ti può dare fastidio un fischio ma a quaranta sicuramente ti fa piacere. Ecco, questo mio è stato un pensiero stupido. Non mi vergogno a dirlo!

Perché non può essere il mio punto di vista – per di più in un particolare momento della mia vita – a dover determinare qualcosa valido per tutte noi.

Ho ascoltato meglio il messaggi di Aurora Ramazzotti e mi sono ricordata di tante situazioni in cui mi sono sentita a disagio. Me ne è venuta in mente una in particolare. Avevo 15 anni e un gruppo di ragazzi ha iniziato a seguirmi in metropolitana. Mi ricordo perfettamente il disagio e la paura che ho sentito.

Certo essere inseguite non è come ricevere un apprezzamento per strada.

Il punto è che quell’episodio è iniziato proprio con un semplice complimento a cui io non ho risposto. E mi sono anche resa conto che, involontariamente, da allora a ogni sorriso, fischio o apprezzamento ho sempre avuto paura che la cosa potessi ripetersi.

Immagino che come me molte ragazze abbiano avuto lo stesso disagio e le stesse paure. Non è giusto che una ragazza non possa vestirsi come vuole perché poi attira commenti e complimenti non richiesti.

Ecco perché dopo un’attenta riflessione ho capito che sono molto d’accordo con Aurora Ramazzotti e sì secondo me il catcalling è una molestia verbale a tutti gli effetti!

Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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