Controlli ossessivi e gelosia patologica, siete sicure che così lo legate a voi?

Oggi avrei voluto parlare di altro, di come le donne e gli uomini si approcciano in maniera diversa di fronte a storie complicate, ma ieri mi è successa una cosa assurda, di quelle che fanno riflettere, e ho deciso di raccontarvela.  Come sapete da qualche mese sono diventata mamma (QUI potete trovare il mio blog dedicato alla maternità) e tra qualche giorno ci sarà il battesimo di mia figlia: dopo aver invitato tutti i miei amici personalmente ho creato un gruppo su Whatsapp per ricordare a tutti orari e luoghi di chiesa e ricevimento, in modo da scrivere tutto una volta sola. Tra i vari contatti ho inserito anche il fidanzato di una delle mie più care amiche di cui avevo due numeri in rubrica. Al volo ho notato che uno era senza né foto né stato, mentre sull’altro c’era tutto, per cui ho inserito il secondo numero e via.

Come potete immaginare questi sono gruppi dove molta gente vede la notizia e per non ricevere mille mila notifiche abbandona subito per cui non fai più di tanto caso a chi lascia la chat. Dopo poche ore, però, mi arriva un messaggio da un numero che non conosco in cui mi viene chiesto chi sono e come mai l’ho inserito nel gruppo Battesimo di Penelope. Io ho fatto un rapido controllo, non trovando da nessuna parte quel numero mi sono scusata e via. Pensavo che la questione fosse chiusa là, quando mi arriva un nuovo messaggio: ke poi tra l’altro non io ma nel numero di mio marito… kmq ok.

Ora non vi dirò quanto mi si siano rizzati i peli davanti a tutte queste k buttate un po’ a caso qua e là, ma per un attimo ho capito quanto un innocente errore abbia potuto disturbare la tranquillità di una famigliola felice. Ho visualizzato la scena del povero marito che dice ‘Scusami, ma non so chi sia questa’, mentre la moglie urla, strilla e strepita in un impeto di gelosia senza senso – ti ho aggiunto nel gruppo ‘Battesimo di Penelope‘, mica in quello ‘coca e mignotte tutta la notte con Andrea Diprè‘ – ha memorizzato il mio numero per scrivermi in cerca di chiarimenti.

Che poi se avesse usato il numero del marito – che io avevo registrato come Gianluca – in due minuti netti avrei capito cosa fosse successo e chiarito l’equivoco, invece no, lei ha voluto rimarcare il territorio usando il suo numero, perché la foto profilo è di loro due abbracciati e felici.

A quel punto ho fatto un rapido controllo, capito cosa era successo, cancellato il numero vecchio del mio amico e risposto alla pazza spiegandole nel dettaglio l’accaduto. Quando mi è arrivata la sua nuova risposta, per altro inutile non c’era niente da ribadire, tutto era ancora più chiaro. Il suo nome su Whatsapp è l’unione del suo nome a quello del marito più il loro cognome e tanti cuoricini. Io già inorridisco di fronte ai profili di coppia su Facebook, ma l’idea che una cosa del genere accada per un applicazione legata al telefono che è qualcosa di personale mi fa rabbrividire.

In generale penso che la gelosia – soprattutto se a questi livelli di follia – sia qualcosa di inutile e peggio ancora dannoso per una coppia, ma qui è ancora peggio. Mi è venuta in mente la faccia bastonata del povero marito e temo che la cosa non sia chiusa qua e che lei lo torturerà per giorni rimanendo con il dubbio che io non sia l’ex amante e che ho il suo numero per chissà quale oscuro motivo e penso che se un giorno lui metterà le corna alla sua dolce metà farà solo bene.

Le relazioni amorose, specie i matrimoni, devono basarsi sulla fiducia reciproca, se senti il bisogno di marcare così tanto in territorio con una sconosciuta – che tra l’altro ha appena avuto una bambina – immagino che tutta questa fiducia non ci sia e che il rapporto sia decisamente squilibrato. Non mi stupirei se la stessa signora tra qualche tempo mi dovesse scrivere dicendomi non so perché, ma mio marito mi ha detto che non mi ama più ed è andato a vivere dalla madre.

E poi mia cara sei stata fortunata ad avere trovato me, che sono una persona seria, sposata e felice, ma credimi a un’altra la voglia di romperti le palle e iniziare a fare la cretina con tuo marito la facevi venire eccome!

Mia cara,

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Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

2 Commenti
  1. Cara Madeleine,
    Ne ho conosciute di ragazze così. Due si sono fidanzate con miei amici che conosco dall’asilo, li hanno isolati dal mondo intero e sopratutto da ogni esemplare femminile, incriminandomi ed insultandomi (di cosa, poi…). Tra i miei difetti fortunatamente non rientra la gelosia ossessiva, ma ho il dubbio che chi ipercontrolla il proprio partner lo fa perché in primis tradirebbe lei/lui stessa/o il consorte e quindi pensa che la dinamica possa ripresentarsi nell’altra persona. Infatti queste due ragazze alla fine hanno lasciato i miei amici per andare con altri!

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