Quando i figli ti feriscono…

Sono tanti i dispiaceri che capita di affrontare nella vita, ma quando i figli ti feriscono, è tutta un’altra storia…

Pensiamo di avere una grossa corazza, di essere preparati alle sfide della vita. Eppure, quando sono i nostri figli a provocare dispiaceri, colpendoci come se fossimo loro nemici, fa un male cane.

A volte, infatti, succede che un figlio dica o faccia qualcosa che tocca un tasto dolente e subito ci si sente disarmati e incapaci di gestire le reazioni. Può accadere con figli di tutte le età. E, nonostante dopo un po’ si tenda a farci l’abitudine, il dolore non diminuisce.

Prima di chiederci come affrontare simili circostanze, è fondamentale ribaltare il punto di vista: è nostro figlio che ci ferisce o siamo noi a sentirci feriti da nostro figlio?

Chiediamoci cosa abbia scatenato un simile sentimento e proviamo a contestualizzarlo, anche con l’aiuto dell’altro genitore, dei nonni o degli amici più cari. Ogni età ha le sue specificità, ogni bambino ha la sua storia, ma soprattutto, ogni genitore ha la propria insicurezza.

I bambini (piccoli) non fanno veri “dispetti”

i bambini piccoli non fanno dispetti Madeleine H
Spesso i genitori di bambini in età prescolare etichettano i comportamenti dei figli come “dispettosi”. Gli ultimi studi nell’ambito delle neuroscienze, però, sottolineano come i bambini piccoli non abbiano mai una reale intenzione di colpirci. È molto più probabile, invece, che stiano cercando di comunicarci qualcosa che dobbiamo ascoltare attentamente e che, forse, non stiamo riuscendo a interpretare nel modo corretto. Se un bambino di 4 anni continua a buttare per terra i giocattoli, nonostante i ripetuti richiami, non vuole “innervosirci”, ma aprire un canale comunicativo. È fondamentale non colpevolizzare il bambino per intenzioni che non ha, ma fermarsi a riflettere sul perché quel comportamento ci faccia sentire feriti o presi in giro. Solo attraverso questo passaggio possiamo riuscire a tirare una linea tra ciò che proviamo e il comportamento dei nostri figli, con l’obiettivo di avere una visione più nitida e lucida.

Gli adolescenti hanno bisogno di sfidarci

figli adolescenti che sfidano i genitori Madeleine H

Sebbene più consapevoli, anche gli adolescenti cercano di comunicarci qualcosa attraverso il conflitto. “Sfidare” l’adulto è un passaggio importante nel percorso di crescita, ma è altresì importante riflettere sulle emozioni che proviamo dall’altra parte della barricata. I figli sono una grande occasione per conoscere se stessi, esplorando parti che abbiamo accuratamente evitato. A volte, questo necessita l’intervento di un professionista che possa guidarci in modo non giudicante.
Anche gli altri genitori possono essere validi alleati per sentirsi meno soli davanti a queste sensazioni spiazzanti. Avere uno spazio per sfogarsi ci permette di riacquistare lucidità, permettendo alle emozioni di uscire fuori. Tenersi tutto dentro rischia, infatti, di essere controproducente e portarci inconsciamente ad alimentare circoli negativi che non possono che peggiorare la comunicazione con i nostri figli.

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

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