La storia di Diana Episodio 5 – Finalmente si ascoltano i consigli della Love Coach.

Quando Diana mi mandò un messaggio in piena notte disperata fui molto chiara con lei. O avrebbe fatto tutto quello che le dicevo io, nel modo che le dicevo io e come le dicevo io, oppure l’avrei abbandonata al suo destino senza troppi complimenti. Ero abbastanza stufa di lei e del modo in cui distruggeva sistematicamente tutto quello che l’aiutavo a creare. E poi sapevo in cuor mio che questa era la sua ultima possibilità. O comunque l’ultima possibilità di recuperare il rapporto in tempi relativamente brevi, un’altra cavolata e avrebbe dovuto sparire almeno un anno – sperando che Giuliano non si fidanzasse con un’altra meno piattola di lei – se avesse voluto rimediare alla situazione.

La Mania dei Messaggi

Il mio primo consiglio fu, lo ammetto, abbastanza drastico. Si sarebbe dovuta prendere una settimana di ferie, perché lavorando con l’oggetto dei suoi desideri era più complicato sparire. Lei all’inizio era un po’ titubante, perché non voleva sprecare cinque giorni di vacanza senza una valido motivo. Ha provato un po’ a fare di storie, ma sapeva che se voleva ancora il mio aiuto doveva stare al mio gioco. Sarebbe mancata dall’ufficio e non avrebbe dovuto dare spiegazioni a nessuno, tranne alla sua amica del cuore che avrebbe dovuto reggerle un po’ il gioco, ma anche lei aveva il compito di non rivelare ad anima viva dove fosse Diana. Lo so che non è etico, ma mentire in amore è più che lecito, non trovate?

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La settimana di ferie si trasformò in incubo… per me! Diana mi contattava anche più di otto volte al giorno. La verità è che quando noi donne siamo innamorate di uno che non ci si fila ci trasformiamo in eroinomani. Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Siamo disposte a qualsiasi cosa pur di passare qualche ora con lui. Possiamo mentire, imbrogliare o ben di peggio come un tossico. Ecco io ero diventata il metadone di Diana!

Ma sopportavo, perché sapevo che la sua felicità sarebbe dipesa da questo. Spesso alle mie ragazze dico invece di scrivere al lui scrivi a me, e non potevo certo lamentarmi se Diana mi ossessionava. Per fortuna la settimana passò, anche perché un altro giorno e mio marito avrebbe chiesto il divorzio 😉 e la mia Madeleinette rientrò a lavoro. Nei giorni di ferie le avevo dato dei compiti ben precisi: avrebbe dovuto prendersi cura di sé stessa. Parrucchiere, estetista, SPA, pomeriggi con le amiche e tantissimi sonni di bellezza. Avrebbe dovuto fare il suo rientro in azienda al massimo della forma.  Le avevo persino consigliato di rivolgersi a una consulente di immagine per sfruttare al meglio il suo guardaroba e sfoggiare dei look da mozzare il fiato.

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Con il ritorno a lavoro passavamo alla fase due. Quella più delicata, in cui Diana doveva mostrare di aver accusato bene il colpo. Le avevo ripetuto fino allo sfinimento che i contatti con Giuliano dovevano essere ridotti al minimo. Un saluto veloce e poi evaporare. Non doveva mostrarsi arrabbiata, ma nemmeno cordiale, lo doveva semplicemente evitare come la peste per un paio di settimane. Lei aveva un po’ piagnucolato perché temeva di non riuscirci, ma io ero stata irremovibile. Giuliano era interessato a Diana, ma non abbastanza (vi ricorda qualcosa 😀 ) e lei con il suo comportamento aveva fatto di tutto per spegnere il desiderio. Ragazze non so come dirvelo il concetto è molto semplice perché vi dovrebbe volere se già vi ha?

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Gli uomini in fondo sono creature semplici, basta davvero poco per rivoltarli come calzini. Avremmo dovuto giocarci la carta gelosia, ma nel modo giusto. Ai maschi che non sono già pazzamente innamorati di voi non frega niente se vi mettete con un altro. Gli stessi maschi, però, diventano matti se sanno che c’è un altro vuole togliere la loro bandierina per mettere la sua… non è una questione di amore, ma solo una questione di possesso e il possesso è un ottimo primo passo per arrivare all’amore.

Cosa ho fatto? Beh ve lo dico alla prossima puntata 😉

NB. Foto prese da internet.

Madeleine H.

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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