Stop alle punizioni, via libera al confronto!

Cos’è il gentle parenting? E funziona davvero? Scopriamolo insieme!

Stop alle punizioni, via libera al confronto: è un metodo educativo valido?

Da qualche tempo sui social si parla molto di gentle parenting, uno stile educativo improntato sulla calma e la comunicazione. Sono nati, infatti, molti profili di mamme e educatrici che cercano di divulgare questo approccio, mettendone in luce i benefici sia per il bambino che per tutta la famiglia.

Il gentle parenting ritiene i bambini perfettamente capaci di comprendere le richieste e gli stati d’animo delle persone intorno grazie all’aiuto di genitori presenti che li guidano a riflettere con tranquillità e gentilezza.

Il cuore di un’educazione gentile è proprio la comunicazione mista all’empatia: ogni bambino diventa maggiormente attento e responsivo se le sue emozioni vengono riconosciute e validate dagli adulti significativi.

Stop alle punizioni, via libera al confronto: il gentle parenting

Stop alle punizioni, via libera al confronto - gentle parenting

Nonostante il grande successo, però, questo metodo attira anche molte critiche. Sotto i reel di Instagram che parlano di gentle parenting capita spesso di leggere commenti scettici se non proprio apertamente contrari.

  • Uno schiaffo non ha certo mai fatto male a nessuno!”
  • State crescendo dei ragazzi viziati e convinti di essere al centro del mondo
  • I nostri genitori non avevano tutti questi metodi da seguire, eppure hanno svolto il loro compito egregiamente

Questi sono solo alcuni dei commenti che facilmente troverete sotto qualche video, post o articolo a tema educazione gentile. Ma hanno davvero ragione?

Il gentle parenting comporta viziare i propri figli?

gentle parenting

Ci sembra che ci sia una gran confusione in merito al significato dell’espressione gentle parenting e un radicato convincimento che un approccio empatico significhi abolire i “no” o viziare i propri figli. Niente di più sbagliato!

Ogni famiglia ha le sue regole e decide quali sono i “no” assolutamente non negoziabili. È fondamentale che questo passaggio veda la coppia genitoriale coesa: i bambini devono percepire chiaramente quale sia la linea educativa degli adulti intorno a loro perché solo così sarà facile per loro comprenderla e rispettarla.

Per questo motivo consigliamo vivamente di iniziare a parlare con il vostro partner di metodi educativi ben prima della nascita del vostro primo figlio: è bene non farsi trovare impreparati e confrontarsi su dubbi, paure e divergenze con un discreto anticipo. Inoltre è importante sapere che ogni tappa evolutiva del bambino metterà i genitori davanti alla necessità di rinegoziare i propri principi educativi, sia fra genitori che con i figli.

Stop alle punizioni, via libera al confronto: ma come si fa?

5 regole da rispettare per genitori separati

Portare avanti un’educazione gentile dovrebbe essere tutto il contrario che viziare un figlio: significa aiutarlo a sviluppare l’empatia necessaria per comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri. Per farlo, però, i genitori in primis sono tenuti a mettersi in discussione sulle proprie modalità comunicative e le proprie capacità di ascolto.

All’inizio può essere profondamente frustrante per un genitore, soprattutto se non è abituato a parlare con un bambino piccolo. È, però, una questione di esercizio: imparare a ragionare profondamente su come ci rapportiamo agli altri e le regole che diamo a noi stessi e ai nostri figli ci renderà persone più attente e empatiche.

Inoltre, lavorare sulla comunicazione ci permette di costruire una fiducia duratura. Se nostro figlio è cosciente di poter parlare con noi, anche (e soprattutto) quando sbaglia, stabilirà un rapporto più autentico che lo accompagnerà anche nei momenti difficili della crescita. Il naturale conflitto, specialmente durante l’adolescenza, sarà mitigato dalla consapevolezza di poter chiarire e riparare, sapendo di essere sempre amati.

Photo Credit: freepik.com

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

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