Come gestire i consigli non richiesti sull’educazione dei figli

Diventare genitori vuol dire anche avere a che fare con le opinioni della gente. Ma come si fa a contrastarle?

Quando diventi genitore, all’improvviso tutti sentono l’impellente necessità di dire la propria: come gestire i consigli non richiesti sull’educazione dei figli?

Non importa che tu abbia saputo di aspettare un bambino da circa cinque minuti, ci sarà sicuramente qualcuno nei paraggi a dirti cosa dovrai assolutamente fare con tuo figlio. E, soprattutto, quello che non dovrai assolutamente mai fare!

Rassicuriamoci, è sempre stato così. Ai tempi dei nostri genitori, però, c’era una piccola differenza: a darti consigli non richiesti poteva essere un genitore, la temuta suocera, il ginecologo e forse qualche vicino di casa. Ora i consigli arrivano da ogni dove, a partire dai social!

Improvvisamente hanno tutti le idee chiare, sanno quale sia il miglior metodo educativo in assoluto e portano a sostegno delle loro teorie libri, educatori esperti, prove schiaccianti. Può essere davvero difficile districarsi fra le diverse opinioni e impostare un proprio metodo educativo senza farsi condizionare eccessivamente.

Come gestire i consigli non richiesti sull’educazione dei figli

Come gestire i consigli non richiesti sull’educazione dei figli - nonni

Per prima cosa è importante non cedere alla tentazione degli assolutismi inutili. Fare il genitore è il mestiere più complicato del mondo ed è facile credere che ci siano regole universali e applicabili a tutte le situazioni. Specialmente nei momenti difficili – come ad esempio il post partum e i primi mesi di vita di un neonato, l’ingresso a scuola e l’adolescenza – molti genitori vorrebbero avere un manuale di istruzioni o, ancora meglio, una formula magica per risolvere tutti i problemi.

Diffidate, quindi, da chi vi offre soluzioni miracolose e, soprattutto, da chi sostiene che ci sia un solo metodo educativo universale. Dubitate specialmente dei social, dove è facile far passare abili strategie di marketing come infallibili metodi educativi.

Principi educativi: pochi ma buoni

Donna in post parto con neonato e nonna

Scegliete quali sono i principi educativi su cui non volete transigere: devono essere pochi, ma buoni. Quali sono i “valori” della vostra famiglia e quali sono i messaggi che volete trasmettere come genitori? Rifletteteci e provate a immaginare situazioni in cui qualcuno potrebbe contestare le vostre scelte. Come vi comportereste?

È fondamentale sapere quali sono i principi educativi fondamentali e quali invece possono essere soggetti a flessibilità. Sembra un esercizio banale, ma non lo è affatto! Spesso i genitori si trovano in difficoltà perché hanno chiari i propri valori come adulti, ma non sono capaci di tradurli in un linguaggio educativo per i propri figli. Nel momento in cui il sistema educativo della propria famiglia è chiaro sarà più facile spiegarlo e – se necessario – difenderlo qualora qualcuno lo contesti.

Come gestire i consigli non richiesti sull’educazione dei figli? Sì alla concentrazione, no alla competizione

affrontare-il-divorzio-dei-genitori

In ultimo, cercate di astenervi dal giudizio e concentrarvi sulle vostre scelte. L’obiettivo non è entrare in competizione con altri genitori né convincere le persone che ci criticano della bontà dei nostri metodi educativi. Specialmente quando si tratta di persone più grandi di noi, come genitori o suoceri, non vale davvero la pena mettersi a discutere se dall’altra parte non c’è intenzione di uscire dai propri schemi (a volte antichi).

L’importante è chiarire che ci sono dei limiti educativi che vi aspettate siano rispettati da tutte le figure che entreranno in contatto con i vostri figli e che, ovviamente, voi farete lo stesso con i figli degli altri. Non è necessario essere completamente d’accordo per volersi bene, ma è molto importante rispettare le scelte educative degli altri, anche se diverse dalle nostre.

Photo Credit: freepik.com

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

Ancora nessun commento

Rispondi

La tua email non sarà mostrata.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.