Il regalo di San Valentino, usi e costumi

San Valentino è la festa degli innamorati, la celebrazione di un sentimento che si esprime con la lingua dell’anima: emozioni, passione e un gran bel regalo!

Precisamente, il regalo di San Valentino rappresenta l’esatta testimonianza dell’amore che ci si appresta a festeggiare. Qualunque sia la sua forma, requisito imprescindibile è che non manchi.

Usi e costumi del regalo di San Valentino

Il regalo di San Valentino ha origini lontanissime, potremmo all’incirca collocarlo all’epoca di Adamo ed Eva, che ad Adamo gli chiese in dono la mela che tanto desiderava. Da allora, la tradizione è stata tramandata nei secoli dei secoli.

Ancora oggi, l’usanza di coccolare l’innamorato/a con attenzioni la cui unità di misura è l’Euro, è viva e vigorosa.

Il regalo di San Valentino, nel corso del tempo, ha assunto molteplici configurazioni e qualità. Queste variano in base alla finalità del regalo stesso e ciò ci consente di riconoscerne distinte categorie: il “regalo originale”; “il regalo che ti aspetti”, “il regalo che fanno tutti”.

Opzione N. 1: il regalo originale

Il regalo originale è il risultato di una profonda e complicata riflessione durata un anno intero. La volontà è di sorprendere, stupire, conquistare: no mazzi di fiori, no cioccolatini, no gioielli.

Quindi dopo aver vagliato ogni possibilità ed escluso i milioni di papabili proposte, la soluzione giusta è: nessun regalo. Perché l’amore non è materiale, è essenza e devozione. Effetti indesiderati: torni single.

Opzione N. 2: il regalo che ti aspetti

Il regalo che ti aspetti è più che altro un accordo tra le parti, una legittima richiesta di soddisfacimento e gratificazione.

Il lato positivo è che il rischio di compromettere il sentimento è pressoché nullo: è difficile sbagliare se le volontà sono palesi.

Il lato negativo è che lui vuole la PS5, lei una proposta di matrimonio e non ci sono altre opzioni.

Opzione N. 3: il regalo che fanno tutti

Il regalo che fanno tutti è la strada comoda, la scelta di abbandonarsi al richiamo dei cliché, in nome d’una consuetudine comunemente riconosciuta e socialmente accettata.

Tra questi i regali scartati da quelli che cercavano l’originalità: fiori, cioccolatini, gioielli… ma non solo.

Non mancano cuscini a forma di cuore con la faccia degli amanti stampata sopra, la cornice con la foto in cui si baciano, le tazze con scritto My Love, l’orsetto peluche con scritto I Love You, la torta panna e fragoline, frutto della passione ma anche di frequenti allergie cutanee.

Ancora, un weekend d’amore fuori città e il letto adornato con petali di rose rosse e i cigni d’asciugamano innamorati, la cena al ristorante col Menu Speciale di San Valentino, uguale a quello della sera precedente, ma a forma di cuore e la chicca del buongiorno amoroso con la colazione nella scatola… udite udite, a forma di cuore!

E non dimentichiamo dei palloncini che il giorno dopo hanno l’aspetto dell’involucro di un cuore spezzato.

San Valentino: il regalo perfetto

Ma qual è allora il regalo perfetto? Dolcetto o scherzetto?

Ah no… quella è la festa dei mostri.

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Francesca ma per quelli che fanno sul serio Fran, classe '92, è di Napoli ed è laureata in Scienze della Comunicazione. Fran fa dell'ironia la sua arma segreta... una sorta di Chick Lit vivente!

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