Il primo lunedì dopo l’ora legale? Una mazzata in fronte.

Come blogger, che gioca a dare consigli per ragazze favolose, dovrei dire che con qualche piccolo accorgimento ho affrontato il passaggio all’ora legale senza troppi problemi… ma non potrei mai e poi mai mentire a chi mi sta seguendo. La verità è che da qando ho spostato la mia radiosveglia di un’ora indietro non riesco a trovare pace. Ieri mattina, ho vagato per casa mia senza meta non capendo bene che ora fosse, ieri pomeriggio sono crollata dormendo tutto il pomeriggio… morale? Ieri notte sono rimasta a letto con gli occhi sbarrati fino quasi alle due. Manco a dirlo sta mattina alle sei e un quarto – che però per il mio organismo erano le cinque e un quarto – quando è suonata la sveglia mi è preso un colpo.

Per farvi capire come sto, vi basti pensare che il mio makeup del mattino – di solito perfetto fino alla sera – ha smesso di fare il suo dovere prima di pranzo. E questo per il numero enorme dei miei sbadigli di oggi…

Devo dire la verità, quando non avevo orari precisi non soffrivo così tanto per il cambio di orario. Non andando mai a dormire due sere di fila allo stesso orario, e soprattutto non dovendomi alzare con la sveglia, spostare le lancette dei miei orologi per l’ora legale mi cambiava poco. Adesso, però, che ho acquisito una regolarità nel mio bioritmo sto davvero accusando. Sinceramente mi chiedo se il risparmio energetico che deriva dal cambio di orario possa giustificare uno scombussolamento così pesante.

Navigando su internet ho scoperto che non sono l’unica ad essere così stralunata in questi giorni e che lo scompiglio che si è creato sul nostro ritmo biologico non riguarda solo il sonno. L’ora legale, a quanto pare incide fortemente anche su stati d’ansia, fasi d’insonnia, depressione e cambi d’umore.

Ottimo direi…

Ed io che pensavo che un’ora in meno di sonno non potesse che causare conseguenze abbastanza gestibili come la fatica ad addormentarsi, la stanchezza e la spossatezza al mattino. Invece no, la situazione è più delicata.

A questo punto per cercare di correre ai repari mi sono informata su come si possa rimediare allo squilibrio causato dal cambio di orario. L’unica cosa da fare è cercare capire il proprio cronotipo – più o meno quello che si fa con la pelle per prevenire le scottature – ossia se si è gufo o allodola. Il primo profilo corrisponde alle persone serotine che sono più attive la sera e di conseguenza quelle più colpite dal cambio d’ora. Le allodole al contrario saranno al top le prime ore del mattino.

Ovviamento tendenzialemente sarei un gufo, ma per causa di forza maggiore sono costretta a svegliarmi presto ed anadare a dormire con le galline…

Non per tutti, però, è così facile capire a quale genere si appartiene. Per scoprire il proprio profilo cronobiologico basta rivolgersi ad uno specialista e seguire alcuni consigli che aiuteranno a prevenire eventuali problematiche. Nei giorni precedenti al cambio dell’ora, i gufi dovranno andare a letto prima del solito e di conseguenza alzarsi in anticipo. Le allodole al contrario dovranno abituarsi a posticipare progressivamente l’ora del riposo. Ad entrambi però è consigliata attività fisica aerobica all’aria aperta, che riequilibrerà questi effetti ormonali.

Voi che rapporto avete con il cambio di orario? Siete sopravvissute?

 

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Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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