L’ora di religione a scuola: il nostro punto di vista

Come la pensate sull’ora di religione a scuola?

Premessa doverosa: le scelte educative riguardo all’educazione religiosa sono tutte degne di rispetto, profondamente personali e legate alla storia familiare di ciascuno. Per questo motivo, nessuna decisione in merito è da stigmatizzare.

Quando si parla di religione a scuola è, infatti, necessario fare una distinzione fra scuole pubbliche e private. Le scuole private possono essere confessionalmente orientate, dunque la scelta di una scuola di questo tipo coincide con l’accettazione di un sistema educativo confessionale a 360 gradi. La scuola pubblica, invece, lascia alle famiglie degli studenti minorenni, poi agli studenti stessi, la scelta di frequentare o meno l’ora di religione a scuola.

L’ora di religione a scuola: elementari e medie

religione scuola bambini elementari
Fino alla fine della scuola primaria, la scelta di frequentare l’ora di religione è solitamente dei genitori e raramente i bambini si pongono in maniera oppositiva o critica.

Al contrario, dalle scuole medie in poi, la scelta dei genitori può essere oggetto di contestazione da parte di figli preadolescenti e adolescenti. Per alcuni genitori, specie se di fede religiosa, può essere difficile e perfino doloroso accettare un rifiuto da parte dei figli. Per quanto difficile, però, è fondamentale mantenere un atteggiamento di apertura e ascolto, provando a confrontarsi con onestà e rispetto nei confronti dei pensieri dei ragazzi. L’adolescenza è, infatti, un momento di profonda scoperta di se stessi e delle proprie idee: talvolta ciò significa mettere in discussione i genitori e, in generale, principi e a valori di famiglia.

Il consiglio è sempre quello di cercare il dialogo, esprimendo il proprio parere in merito alla scelta educativa, ma rispettando anche un eventuale rifiuto. Se necessario, consigliamo di confrontarsi con un professionista, ma anche con la propria comunità di riferimento. Esistono sicuramente altri genitori che stanno affrontando la stessa situazione.

Saltare l’ora di religione a scuola: sì, ma con quale alternativa?

scuola bambini volontariato religione
Se siete tra quei genitori che, in piena coscienza, decidono di non far frequentare ai propri figli l’ora di religione e il catechismo, potrebbe servirvi un piano B. Nel pieno diritto di esercitare le vostre convinzioni educative, fate in modo di non dare ai ragazzi la scusa per restare con le mani in mano.

Con il supporto della scuola, degli insegnanti e di altri genitori, potete promuovere attività alternative che siano di aiuto al prossimo. I ragazzi possono impegnarsi in molti modi umani e caritatevoli, pur senza sposare un determinato credo. Il volontariato e le attività socialmente utili possono offrire ai ragazzi spunti di riflessione e di crescita, favorendo l’inclusione e l’accettazione delle diversità.

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

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