Come gestire lo stress da vacanze con i bambini

“Resisti, che manca poco alle vacanze!”. Te lo sei ripetuto spesso, mentre sedevi ancora alla scrivania, prima delle ferie. Ed eccoti qua, più stanc* di prima, vittima dello stress da vacanze con i bambini.

Hai mai sentito parlare di stress da vacanze con i bambini? Le ferie sono il momento più atteso dell’anno, ma se prima di avere dei figli bastava impostare la risposta automatica out of office e godersi il riposo, ora che hai dei figli il vero lavoro inizia con la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze.

Come gestire lo stress da vacanze con i bambini: le regole di sopravvivenza

stress da vacanze con i bambini Madeleine H
Prima regola di sopravvivenza: accettare l’imprevedibile.

Le vacanze con i figli, specialmente se sotto gli 8 anni, hanno un margine di imprevedibilità con cui dobbiamo fare i conti. Non c’è niente di male a fare un piano dettagliato delle cose da fare e visitare, ma non è detto che si riesca a fare tutto. I bambini si ammalano, si stancano, non riescono a reggere i ritmi dell’adulto. Questo può essere frustrante per genitori e figli, ma per il benessere di tutti è importante sapere quando fermarsi e rinunciare. Vi consigliamo, quindi, di pianificare le vacanze -specialmente quelle itineranti- lasciandovi un certo margine di flessibilità e contemplando alcune attività specificatamente pensate per i bambini come parchi a tema, musei con laboratori per l’infanzia o attività all’aria aperta.

Seconda regola di sopravvivenza: anche voi dovete riposare.

Nella fase di pianificazione, fate una valutazione oggettiva delle vostre energie. Non ha senso programmare una vacanza all’’insegna dell’avventura se non ci sono i presupposti giusti. Per alcuni adulti, che prima di diventare genitori erano cintura nera di viaggi itineranti, può essere difficile abituarsi a vacanze più tranquille. Per gestire lo stress da vacanze con i bambini è importante fare i conti con la propria stanchezza: a volte una soluzione che contempli anche attività per i bambini (mini club, servizio di baby-sitter, nonni nei paraggi, ecc) può essere ciò che vi serve per ricaricare le pile in vista del nuovo anno di lavoro. E magari prendervi del tempo per voi, in coppia o da soli.

Terza regola di sopravvivenza: i compromessi sono importanti.

Tra scalare l’Everest con un bambino di 2 anni e fare una vacanza completamente costruita a misura di bambino esiste una via di mezzo. Le vacanze sono un momento che aspettiamo tutto l’anno ed è giusto godersele facendo qualcosa che ci piace. È importante anche per i nostri figli imparare che la mamma e il papà coltivano interessi e che in famiglia si cerca di far contenti tutti. Non sentitevi in colpa a inserire nel programma qualche attività che i bambini trovano “noiosa” se a voi piace e ritenete importante farla. Che sia andare a visitare un museo o giocare una partita a tennis. Con buonsenso molte cose sono possibili, compreso il divertimento dei genitori!

Tata Emma

Milanese Doc! La nostra Tata Emma è una psicologa esperta di bambini e non solo...

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