Le Coppie de L’amore è Cieco

Siamo arrivati all’epilogo dell’esperimento sulle relazioni targato Netflix. Cosa abbiamo imparato da Le Coppie de L’amore è Cieco?

L’avventura delle coppie de L’amore è cieco – programma sulle relazioni targato Netflix di cui vi abbiamo parlato in QUESTO articolo – è finita. Come sempre quando si parla di questo tipo di trasmissioni è il momento di tirare le somme.

A un anno di distanza dall’inizio dell’esperimento le coppie hanno tirato le somme tra sorprese e colpi di scena, perché le relazioni, per chi non le conosce fino in fondo, sorprendono sempre.

Ma procediamo con ordine. Alla fine della nona puntata il bilancio era che su sei coppie formate nelle capsule, 4 sono arrivate fino alla cerimonia nuziale ma solo due si sono effettivamente sposate.

Vediamo cosa insieme cosa è successo alle coppie de L’amore è cieco.

Gergana e Parmi

Le coppie de L'amore è cieco

Il percorso di Gergana e Parminder – detto Parmi – è stato a mio avviso tra i più interessanti. Lui si è da subito focalizzato su di lei, mentre lei aveva iniziato anche una conoscenza più approfondita con Giovanni, di cui parleremo più avanti.

Mi sono piaciuti subito entrambi perché li ho trovati molto maturi ed effettivamente pronti per una relazione. La modalità con cui Gergana ha reagito alla fine della conoscenza con Giovanni, più tutto il post, sono da manuale di come si incassa un rifiuto.

Tanto è vero che quando ho visto che lei ha detto di no alle nozze sono rimasta stupita, anche se poi ho capito le motivazioni dietro la scelta. La verità è che quando si conosce una persona fuori dal proprio contesto è davvero complicato che la storia vada avanti.

Sia Gergana sia Parmi erano troppo radicati nelle loro rispettive realtà lavorative e non solo che non sono riusciti a trovare la quadra giusta per far funzionare la storia. Perché come diciamo sempre l’amore non basta perché una storia cresca e resista.

E così se per Gergana i sentimenti per Parmi sono ancora là nel suo cuore, per lui le cose sono diverse. E non mi stupisce. Perché i sentimenti vanno coltivati, altrimenti muoiono!

Ludovica e Davide

Davide e Ludovica

Davide e Ludovica erano una coppia su cui avrei davvero scommesso e avrei perso. Perché sulla carta avevano tutte le carte per creare una storia duratura. Tra loro non c’erano differenze culturali, visto che venivano dallo stesso ambiente e non avrebbero dovuto cambiare la loro vita più di tanto dato che entrambi vivevano a Milano.

Ma se non basta l’amore per far funzionare le cose, figuriamoci il venire dallo stesso ambiente. E la storia tra Davide e Ludovica è naufragata esattamente dove naufragano tutte le relazioni: nella gestione dei conflitti e delle aspettative.

L’impressione che ho avuto è che sia Davide sia Ludovica avevano delle aspettative sulla loro storia – ma molto probabilmente sull’amore in generale – e che queste aspettative si siano gonfiate proprio perché la loro era la storia perfetta sulla carta.

E quando hai delle aspettative altissime basta davvero poco a farle crollare e soprattutto quando si ha l’aspettativa che tutto come per magia vada bene gestire i conflitti diventa impossibile. E così conflitti minimi tra loro sono diventati macigni e i macigni non si riesce a buttarseli alle spalle.

Su di loro dirò un’ultima cosa: Ludovica deve smettere di pensare che in amore si debba fare qualcosa per forza. Perché non basta solo quello che si fa. Specialmente quando hai a che fare con qualcuno che parte con i presupposti sbagliati e stando a quello emerso dalla reunion è che Davide non è stato corretto.

Le coppie de L’amore è cieco – Hyoni e Alessandro B.

Le coppie de l'amore è cieco

La verità è che possiamo parlare di relazioni per anni, e io ne so qualcosa, ma l’amore è anche una questione di tempismo e di culo.

Non devi solo incontrare la persona giusta ma incontrarla al momento giusto e credo che tra le coppie de l’amore è cieco, se solo Hyoni e Alessandro ce l’hanno fatta sia anche per questo.

Poi una volta trovato l’incastro giusto inizia il lavoro. Quando, però, da entrambe le parti c’è la voglia di costruire qualcosa di importante le cose sono sempre facili!

Elisa e Alessandro A.

Elisa e Alessandro A.

Io credo che una ragazza che non riesce a trovare un fidanzato dovrebbe fare l’abbonamento a Netflix e guardare in loop il comportamento di Elisa. E lo dovrebbe guardare con carta e penna, prendere appunti perché così capirebbe tutto quello che non si deve mai fare.

Perché Elisa è stata dal momento in cui è finito il viaggio ed è iniziata la convivenza semplicemente insopportabile.

E così una coppia che partiva con tutti i migliori presupposti, perché quando c’è un’attrazione forte come la loro già si parte un pezzo avanti è finita nel peggiore dei disastri.

Elisa è stata petulante in primis. Secondo poi non ha dato modo ad Alessandro – che era oggettivamente più piccolo ma molto proiettato almeno all’inizio a far funzionare le cose – di esprimersi. E l’oggettiva immaturità di Alessandro ha fatto il resto e il disastro è stato inevitabile!

Giorgia e Giovanni

Giorgia e Giovanni

Su Giorgia e Giovanni avrei così tante cose da dire che non so se mi basta l’articolo dedicato a le coppie de L’amore è cieco o ce ne vorrebbe uno apposito. La prima cosa che va detta è che i presupposti erano sbagliati sin dalle capsule.

Lui che non ha idea di cosa sia una relazione reale ma che vive in u magico sogno in cui si sposerà con una e andrà a vivere in un castello, crescerà tanti bambini andranno in giro in mongolfiera. Roba che nemmeno io quando giocavo a Barbie a 9 anni.

Lei che pensa bene di rompere le palle già dalle capsule parlando di come gestire un ipotetico incidente stradale di un ipotetico figlio su un ipotetico motorino che vive un altrettanto ipotetica adolescenza. Roba che nemmeno la migliore Kate Hudson in Come farsi lasciare in 10 giorni.

Morale della favola litigano. E lui che poteva scegliere tra 10 aspiranti castellane sceglie lei sulla base del che bello litigare con qualcuno e l’amore si sa non è bello se non è litigarello. Roba che se con una ci litighi dopo nove secondi dovresti scappare in Manciuria e invece no. E lei? Giorgia nasa la puzza di malessere – perché su questo ha ragione Giovanni è il più classico dei malesseri – e che fa? Scappa? No decide di sposarlo!

Partono insieme e cosa succede? Niente. Lei pensa di sedurlo col pigiama di nonna Pina versione 2025 e lui preferisce dormire tutte le notti sul divano a leggere poesie armene del XVII secolo. Come dice un tormentone estivo tanto amato sui social: è tutto sbagliato!

Karen e Nicola

Le coppie de L'amore è cieco

Concludiamo la nostra carrellata sulle coppie de L’amore è cieco da quella che mi ha fatto più cambiare idea. O meglio è Karen che mi è proprio piaciuta. Voglio dire tre cose semplici su di loro ma che spero siano per tutti spunto di riflessione.

La prima è che all’inizio non ho capito cosa li legasse e ho trovato che l’atteggiamento troppo accomodante di Karen non fosse funzionale alla relazione. Ed è stata proprio lei a farmi ricredere. Se la storia è partita è stato grazie principalmente a lei. Ma soprattutto mi è piaciuta nella rottura.

Quando una coppia litiga se si passano certi limiti tenere il punto è necessario. Perché prima della coppia deve venire il rispetto per se stessi e Karen non è mai venuta meno alle sue parole. Nicola ha superato quei limiti e indietro non si torna e non si torna soprattutto se questi tentativi non sono incisivi. Quante di noi fanno finta di niente, accettano mezze scuse e poi crolla tutto? Non è un caso se Nicola si dice innamoratissimo di Karen.

Concludo con un’ultima nota ed è su di loro che Fabio Caressa e Benedetta Parodi hanno secondo me dato un senso alla loro conduzione. Ed è stato quando hanno parlato dell’importanza di chiedersi scusa. Perché senza delle scuse non si può sapere che l’altro ha davvero capito i propri sbagli e non si può ripartire con il piede giusto!

Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e i due figli Penelope e Ciro a Napoli. È autrice di diversi manuali di consigli d'amore tra cui i popolarissimi Il Metodo e Sos Ex e di diversi romanzi Chick Lit.

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