I pediatri sono stati chiari: non dare i cellulari a bambini prima dei 10 anni, voi che ne pensate?

Come per tutte le nuove mamme, uno dei miei riferimenti più forti in quest’avventura è sicuramente la mia pediatra. Se ho un dubbio di qualsiasi genere è con lei che mi confronto per capire se sto agendo per il meglio. Parlando anche con le mie amiche mi sono resa conto che i pediatri non ci aiutano solo a risolvere le questioni inerenti la salute o l’alimentazione dei nostri figli, ma ci consigliano e ci supportano anche su altre importanti questioni educative.

Per questo motivo ho letto con molta attenzione tutti gli articoli riguardanti l’ultimo convegno della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), e le accuse pesantissime che i medici hanno rivolto all’abuso che i minori fanno in Italia dei telefoni cellulari. I dati, infatti, sono davvero allarmanti: il nostro è il paese in Europa con il più alto numero di telefonini e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più.

Il danno per i nostri figli (e non solo) potrebbe essere doppio: sia fisico, sia sociale. Un uso eccessivo del telefono può diventare estremamente dannoso, è come avere delle ricetrasmittenti sempre tenute vicino alla testa, con tutti gli annessi gravi danni dovuti alle troppe onde magnetiche e al rischio di surriscaldamento.

Un gravissimo rischio, poi, è la pessima influenza che i telefoni potrebbero avere sullo sviluppo psichico e sociale dei nostri figli. Ogni giorno, purtroppo, si registrano sempre più casi di dipendenza da smartphone con delle conseguenze davvero pesanti per i più giovani.

Senza contare tutti i pericoli che dare ai nostri figli uno strumento connesso con tutto il mondo implica: troppo spesso il telefonino viene dato già a bambini di 7 anni (ben il 18% dei casi). I più piccoli vengono così esposti ai rischi del sexting, ergo lo scambio di immagini pornografiche, a volte in cambio di denaro o ricariche. In pratica un regalo che il più delle volte viene fatto da genitori ansiosi che sperano così di controllare di più i figli, si può trasformare in qualcosa di estremamente dannoso per la salute fisica e quella psichica. E sono rischi crescenti, man mano che il bambino diventa ragazzino, e poi adolescente.

Questo il monito di Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS: «I bambini dovrebbero trascorrere gran parte del proprio tempo all’aria aperta. Non conosciamo tutte le conseguenze legate all’uso dei cellulari, ma da un utilizzo eccessivo potrebbero scaturire una perdita di concentrazione e di memoria, oltre a una minore capacità di apprendimento e un aumento dell’aggressività e di disturbi del sonno. Ritengo che i bambini non debbano usare il telefono cellulare o, se proprio i genitori non possono fare a meno di dare ai propri figli quest’oggetto, mi auguro che venga utilizzato per pochissimo tempo: sono numerosi i ragazzi che, pur stando uno vicino all’altro, non si parlano ma continuano a tenere lo sguardo fisso sul telefonino. Se non mettiamo un freno a questa invasione dei cellulari tra i nostri piccoli, le nuove generazioni andranno sempre più verso l’isolamento».

Dal convegno, tenutosi a Caserta, è emerso il bisogno di creare delle nuove linee guida che aiutino noi genitori a regolare l’uso del telefonino per i nostri figli. Io onestamente concordo con i medici che ne hanno vietato l’uso prima dei 1o anni (anche se so che non sarà facile) e a controllarlo negli anni successivi. Voi cosa ne pensate?

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Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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