Dara uno schiaffo ai bambini è educativo o inutile?

Come tutte le future mamma ci sono mille domande che mi faccio in ogni momento sul come educherò la mia bambina. Ho tantissimi dubbi e preoccupazioni e da mesi leggo moltissimo sull’argomento. Da poco mi sono imbattuta in un articolo sull’inutilità del dare uno schiaffo e delle punizioni corporali in generale, dibattito che in Francia sta impazzando.

I nostri cugini d’oltralpe, infatti, nel marzo 2015 sono stati ripresi dal  Consiglio d’Europa perché all’interno della loro legislazione non esiste il divieto alle punizioni corporali all’interno delle famiglie. In risposta il governo francese ha fatto recapitare in tutte le case un libretto, dove si cerca di superare questa mancanza e sensibilizzare in proposito i genitori e chi sta per diventarlo.

La domanda che in molti si sono posti è se serva o meno una sorta di manuale di istruzioni per non far alzare le mani sui bambini? Detta così può sembrare un messaggio forte, perché per molti uno scapaccione educativo non è come picchiare un bimbo. Secondo molti pedagoghi, invece, dare uno scapaccione a un figlio è un gesto di frustrazione del genitore, dato non tanto per il comportamento del piccolo in sé, ma per sfogo a un forte livello di stress.

Noi genitori, infatti, viviamo tra mille sollecitazioni: il lavoro, la casa, la famiglia, la scuola, i mille impegni per cui a volte di fronte ai capricci i nervi saltano e lo schiaffo sembra l’unica soluzione praticabile. Questa però è sempre una cosa sbagliata, perché i bambini hanno una sensibilità così tanto forte accentuata da comprendere benissimo che stiamo riversando su di loro la nostra rabbia. I nostri figli, perciò, non avvertiranno lo scapaccione come una punizione a un loro comportamento sbagliato, ma come una frustrazione dell’adulto si è sfogato su di lui.

Sempre secondo gli esperti di fronte a un capriccio o un atteggiamento da censurare del nostro bambino il comportamento da seguire è sempre quella del no fermo e autoritario. Una volta passato il momento di rabbia e tornata la lucidità, bisogna affrontare il problema con nostro figlio e spiegargli con calma perché il suo atteggiamento è stato sbagliato e i motivi per cui noi gli abbiamo dovuto dire di no.

Immagino non sia facile e che in certi momenti perdere la pazienza sia normale, ma farò del mio meglio per tenere sempre a mente i consigli degli esperti.

E voi che ne pensate? Siete favorevoli allo schiaffo educativo o credete che abbiano ragione i pedagoghi?

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Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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