Che gioia i bambini… in spiaggia meno!

Che gioia i bambini… in spiaggia meno!

Che gioia i bambini, in spiaggia meno… soprattutto se non hai bambini, diciamoci la verità. E se siete mamme non arricciate il naso ma facciamoci una risata.

Una bella spiaggia assolata, si sa, è il luogo ideale per trascorrere una piacevole e rilassante vacanza estiva. Ma quando è affollata dal gioioso divertirsi dei bambini, subisce un’inevitabile mutazione che la trasforma – da oasi felice – in un girone dell’inferno minorile.

Questo accade perché, anche il bambino più docile e affabile del mondo, a contatto con sabbia e salsedine, acquista di diritto un super-potere e diventa un super-fastidioso bambino.

In fondo essere fastidiosi in spiaggia sono tutti i bambini!

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Evitando di fare di questa considerazione una valutazione astratta e generalizzante (insomma, mai fare di tutta l’erba un fascio), credo si possa affermare con tanta umiltà quanta certezza CHE SUCCEDE PROPRIO A TUTTI I BAMBINI.

Le possibilità ricreative, per loro, sono infinite: il piacere che gli adulti ritrovano in un lettino strategicamente collocato in linea col sole, loro lo ritrovano nella corsa forsennata, nelle buche, nei castelli di sabbia, nei tuffi, nelle immersioni con maschera, occhialini e boccaglio, nei racchettoni, palloni, palline, palette, bocce, biglie, scavatori, martelli pneumatici e TIR.

E non conta il fatto di aver scelto una spiaggia esclusiva per soli adulti, perché i super-poteri di tutti i bambini dislocati sulla costa ti raggiungeranno, e t’infastidiranno.

I bimbi a mare sono dappertutto!

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Un tuffo in acqua, che ti aspetti abbia la stessa risonanza del tocco di una farfalla, si trasforma, con i super-poteri, in un passo certo verso lo svuotamento acquatico marino.

Un paio di loro bracciate, che ti aspetti coprano la distanza massima di due palmi di mano, diventano invece una coreografia di nuoto sincronizzato, armonizzato da braccioli e salvagente.

Una spensierata corsetta tra ombrelloni, che ti aspetti possa smuovere al massimo… l’aria, si potenzia invece in una tempesta di sabbia che ti si riversa dritta-dritta negli occhi, nella bocca, nel naso.

I piccoli si devono divertire!

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Ma i bambini sono bambini, anche i super-bambini da spiaggia. Devono divertirsi, devono correre, nuotare, giocare, sperimentare, importunare, schizzare, infastidire, snervare.

Se non fanno una di queste cose, piangono. Se non piangono, gridano forte di volere un gelato, un grosso gelato. Al peggio, piangono gridando forte di volere un grosso gelato.

Cosa ci resta dunque da fare? Fingere di non esserne i genitori!

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Photo Credit: Freepik.com

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Francesca ma per quelli che fanno sul serio Fran, classe '92, è di Napoli ed è laureata in Scienze della Comunicazione. Fran fa dell'ironia la sua arma segreta... una sorta di Chick Lit vivente!

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