La storia di Diana Episodio 6 – Il tango della gelosia

Avevamo lasciato Diana rientrare a lavoro dopo una vacanza rilassante e soprattutto con una nuova missione (QUI il post). Giuliano era un avversario abbastanza ostico, ma nella mia carriera di Love Coach – anche se prima lo facevo solo in qualità di amica 😉 – avevo sconfitto ben di peggio.

Nel libro delle Regole di Hellen Fein e Sherrie Shneider c’è scritto che bisogna giocare duro per arrivare al sodo ed io sposo in pieno questa massima. E avevo l’idea giusta per dare il colpo finale e farlo capitolare definitivamente. Era giunto il momento di giocare la carta della gelosia. E qui mi tocca spiegarvi una cosa… immaginate di essere l’eroina di un cartone animato giapponese e di essere al mostro finale, avete a vostra disposizione un solo potere magico, che però è talmente letale che potrebbe danneggiare anche voi stesse.

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Ecco la carta della gelosia se non usata nel modo corretto potrebbe rivelarsi davvero pericolosa e controproducente. Ero terrorizzata dall’idea che Diana commettesse qualche altro errore, ma per come aveva compromesso le cose non avevo altre soluzioni. A mali estremi, estremi rimedi… così diceva mia nonna e per questo dovevo solo sperare che la mia ragazza facesse la brava e che tutto andasse per il meglio.

Cercherò di essere chiara perché sbagliare è abbastanza semplice. Se fate capire a un uomo che a voi interessa un altro o che siete impegnate in un nuovo rapporto lui volterà pagina in due minuti, i maschi non sono come noi se non sono troppo interessati vanno avanti non si incaponiscono. Se, però, fate capire a un uomo che c’è un altro che vi corteggia, che è pazzo di voi e che forse voi potreste cedere allora è fatta. Vi ricordate quello che vi ho detto ne l precedente post su Diana? Ai maschi che non sono già pazzamente innamorati di voi non frega niente se vi mettete con un altro. Gli stessi maschi, però, diventano matti se sanno che c’è un altro vuole togliere la loro bandierina per mettere la sua… non è una questione di amore, ma solo una questione di possesso e il possesso è un ottimo primo passo per arrivare all’amore.

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Diana era amica di Giuliano su Facebook ed era proprio sui social che dovevamo fare la prima mossa. Creammo appositamente un profilo finto -chi non lo ha mai fatto scagli la prima pietra -lo blindammo non rendendo visibile dall’esterno nessuna informazione e iniziammo ad usarlo nel migliore dei modi. L’ammiratore immaginario va gestito non bene, ma benissimo. Non deve tampinarvi se no diventa uno sfigato, ma nemmeno non deve fare niente, altrimenti che senso ha creare un profilo finto. Ho preso in mano ila situazione, ho inviato la richiesta di amicizia e ho iniziato a sperare… a sperare che Diana non facesse qualche cretinata.

Facebook_instant

 

Per qualche giorno mi sono limitata qualche commento con un complimento non troppo velato, un paio di mi piace qua e là e niente di più. Diana scalpitava, devo dire che l’impazienza è una caratteristica comune a tutte le mie ragazze, che non capiscono che invece conquistare un uomo è come una partita a scacchi ci vogliono pazienza e astuzia. Io le ho intimato un paio di volte di stare calma -se no la abbandonavo al suo destino -e poi ho fatto la mia mossa. Ho inviato a Diana un mazzo con 24 rose rosse… in ufficio! Sul biglietto c’era scritto semplicemente visto che sei sempre a lavoro… G., che ovviamente era l’iniziale del nome del finto corteggiatore.

24 Rose Rosse_instant

Quando i fiori sarebbero arrivati a destinazione Diana si sarebbe dovuta limitare a sorridere imbarazzata e rispondere ai colleghi che facevano domande in proposito con un semplice è un mio amico che ha fatto questa follia. Nessuno le avrebbe dovuto estorcere di più. Morale tre ore dopo la consegna Giuliano si è presentato nella stanza della più cara amica di Diana per chiedere spiegazioni. Fortunatamente sono una persona molto previdente e avevo addestrato anche lei a rispondere a dovere. Lei si è attenuta scrupolosamente alle mie indicazioni, limitandosi a sorridere e a spiegare che c’era un questo ragazzo che corteggiava Diana da un po’ di tempo. Quando le domande di Giuliano si sono fatte più pressanti lei lo ha guardato scettica e gli ha detto seccamente che se voleva maggiori chiarimenti doveva chiedere solo alla diretta interessata.

Madeleine 2 – Giuliano 0 Palla al centro.

E siamo solo all’inizio!

 

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Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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