Quanto è giusto aspettare che un uomo ritorni? L’importante è come si occupa quel tempo!

Se mi avessero dato un euro ogni volta che una mia amica mi ha chiamato per dirmi: “non hai idea di si è fatto vivo oggi…” sarei multimilionaria. Ah gli uomini, proprio vero che tornano tutti e tornano sempre. Il problema, però, è che spessissimo tornano quando è ormai troppo tardi.

A volte mi pare che abbiano una specie di radar, quando sono l’oggetto dei nostri desideri e passiamo ore e ore e ancora a ore a pensare a loro ci snobbano e manco ci rispondono ai messaggi, poi quando finalmente ce ne facciamo una ragione e voltiamo pagina ecco che si rifanno sotto e partono all’assalto. Ora il gioco sta proprio nell’illuderli che noi non pensiamo più a loro e che siamo andate avanti, così da accelerare i tempi del loro ritorno fino a quando noi siamo ancora interessate.

Una volta una mia amica mi disse che se si sta con un uomo tre mesi soltanto non si può passare metà anno a piangere per lui, cioè il tempo in cui ci crogioliamo nel dolore del nostro cuore infranto non può superare quello in cui effettivamente si è frequentato quella persona. Io non sono proprio d’accordo. Primo perché con la mia esperienza ho capito che meno dura un rapporto paradossalmente più si soffre. Nelle storie lunghe a volte i sentimenti si logorano e una parte di noi è più pronta ad andare avanti in quelle brevi si resta quasi scioccate e si annaspa perché non si capisce cosa non abbia funzionato.

Detto ciò, secondo me non c’è un tempo predefinito prima per aspettare che un uomo torni. A volte ci possono volere anni e secoli e non tutte siamo disposte a fare la brave nell’attesa. Il punto, però, è proprio la qualità di questo tempo non tanto la quantità. Se state a casa disperate a piangere, a sentire canzoni strappalacrime e a rileggere ossessivamente tutte le chat di quando le cose andavano bene anche tre giorni sono troppi. Cioè concedetevi un sano periodo di lutto in cui vi è consentito mangiare biscotti al cioccolato e gelato, ma poi basta… dovete riprendervi (QUI il post in cui vi avevo parlato proprio di questo).

Nel periodo non collegato sforzatevi di riempire la vostra vita di cose belle, uscite di più con le vostre amiche, decidete di cambiare look, trovatevi dei nuovi interessi, meglio ancora se vi porteranno a conoscere gente nuova. In una parola sola distraetevi, così vedrete che il suo radar si attiverà comunque 😉

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Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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