Quando lui ha paura di impegnarsi

Cosa si nasconde dietro un uomo che ha paura di una storia?

Quando lui ha paura di impegnarsi: la Posta del Cuore di lui

Eccoci di nuovo insieme per un nuovo appuntamento de La Posta del Cuore al maschile! Anche oggi leggeremo insieme la lettera di un Mr Giusto e cercheremo di capire cosa spinge un uomo ad assumere quegli atteggiamenti che proprio non riusciamo a capire e ci mandano in confusione.

Come noi, infatti, anche gli uomini hanno le loro paure e le loro titubanze e nonostante sia vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, ciò non toglie che le nostre ansie possano essere anche le loro.

A scriverci oggi è Paolo che ha incontrato la donna dei suoi sogni ma non riesce a capire se vuole lasciarsi andare oppure no… a dargli un consiglio, questa volta, sarete voi!

Quando lui ha paura di impegnarsi: la lettera di Paolo

Quando lui ha paura di impegnarsi

Ciao Madeleine,

mi chiamo Paolo e ho 31 anni. Per me è strano scriverti (e non ti dico come ti ho trovato perché sarebbe troppo lungo), ma ho notato che non sono il primo uomo che lo fa. La mia storia non è lunga ma è molto complessa, cercherò di semplificartela più possibile.

Poco meno di un anno fa incontro Carola: bellissima, simpatica, intelligente e sveglia, la ragazza dei miei sogni. Inizio a corteggiarla subito ma lei non ne vuole proprio sapere. Più mi dice di no e più mi piace, quindi la martello. Le scrivo, la invito una sera sì e una no, mi faccio trovare fuori dal lavoro dicendo che passavo di lì per caso. Insisto e finalmente riesco a convincerla.

Iniziamo a frequentarci e va avanti per parecchi mesi: continuo a non vederla convinta quindi continuo a corteggiarla. Ti chiarisco che il mio non era un capriccio, anche se poi mi sono comportato malissimo.

L’uomo e la paura di impegnarsi: quando la donna si lascia andare

Quando lui ha paura di impegnarsi

Il mio cambiamento è dipeso da lei. Non posso dirti che sia diventata appiccicosa o bisognosa, però io ho percepito che la nostra frequentazione non le bastava più. Ha iniziato a chiedermi più spesso di vederci, ha iniziato a dirmi meno di no, ha iniziato a farmi domande sul nostro rapporto… Così sono andato in crisi e le ho detto che non possiamo più vederci.

Poi sono arrivati il lockdown e l’emergenza sanitaria mondiale e nel durante ci siamo sentiti poche volte, giusto per aggiornarci sul nostro stato di salute. Lei l’ultima volta nemmeno mi ha risposto. Alla fine mi sta dando esattamente quello che le ho chiesto: non voglio una storia, non mi sento pronto e non sono sicuro che siamo compatibili. Il punto è che in realtà sono confuso. Dopo la pandemia le ho scritto un altro paio di volte chiedendole come stava ma lei ha continuato a non rispondermi, non so se agisce così per rabbia o se semplicemente mi ha accantonato e ha ripreso la sua vita.

Lei era stata chiara con me e mi aveva esplicitamente detto che storie di sesso e frequentazioni a vuoto non fanno per lei, che non sa nemmeno lei come potrebbe andare tra noi ma che sicuramente il mio desiderio di storia senza impegno non erano stimolanti per lei. Ho pensato di chiamarla o farle un’improvvisata e dirle che sono disposto a provare, perché quello che ho provato con lei non l’ho provato con nessun’altra, ma allo stesso tempo avere qualcuno che mi sta addosso e a cui dovrei dar conto di tutti i miei spostamenti e le mie decisioni mi mette ansia. Che faccio?

Paolo

Photo Credit: freepik.com

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Titta è una Love Coach e il braccio destro di Madeleine. Nata nel 1988 a Napoli dove vive il suo Mister Giusto. Titta è laureata in Scienze della Comunicazione, è dipendente dalle serie tv e una vera divoratrice di libri

1 Commento
  1. Ciao Paolo, io partirei da un assioma di base fondamentale: le storie se iniziano possono comunque finire. Accettato questo dato di fatto se non ci provi adesso resterai sempre con il dubbio. Chiediti cosa ti fa veramente paura nel provare: non lo accetteresti come fallimento? Se la motivazione è quella cerca di andare oltre. Almeno dal mio punto di vista assolutamente sempre meglio un rimorso che un rimpianto. I rimpianti proprio non mi vanno giù.
    Se lei è in gamba come credi datevi una possibilità: le donne, quelle intelligenti, hanno delle capacità incredibili di comprensione e flessibilità. Naturalmente è un percorso che dovreste fare insieme… Passo dopo passo. Non è che domani mattina puoi portarla a pranzo dai tuoi però puoi iniziare a pensare in un’ottica diversa. E un po’ per volta potreste trovare un equilibrio che non credevi possibile. E potresti accorgerti che alcune nuove “abitudini” ti piacciono più delle precedenti. Certo è che, in linea di massima, un single radicato ha bisogno sicuramente di un po’ di tempo in più per capire. Ma è fattibilissimo. Te lo dico io che sto da 3 anni con un uomo che è stato single per 10 anni, dai 30 ai 40, dopo che la moglie lo ha lasciato. Non è stato sempre facile, anzi! Ma facile non lo è mai in fondo…. I rapporti si costruiscono con il tempo. E possono finire si, in qualsiasi momento. Vale per tutti noi. O almeno per quasi tutti. In bocca al lupo!

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