Gelosia ossessiva? No grazie

Mie care, da poco è stata celebrata – come ogni anno da qualche tempo – la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. A differenza di quanto avvenuto lo scorso anno, quando ho voluto subito dedicare un post a questo importante tema (che trovate QUI), sta volta mi sono voluta prendere del tempo per riflettere bene su tante cose e cercare come Love Coach, ma prima ancora come donna, di dare il mio piccolo e modesto contributo.

Purtroppo negli ultimi anni ho visto diverse donne – care amiche, ma non solo – entrare in spirali pericolose, fatte di piccole violenze psicologiche, controllo ossessivo che poi alla fine sono sfociate in tragedie, che nonostante i miei sforzi e quelli di altre persone care, non abbiamo potuto in nessun modo fermare.

Mi rendo conto che i miei post di solito sono molto leggeri e divertenti, perché credo fermamente che l’amore vero arrivi quando si riesce a viverlo con spensieratezza e tranquillità. Oggi, però, non posso più ignorare alcune mail che ricevo e che penso siano dei veri e proprio campanelli d’allarme. Facciamo, però, un passo indietro, perché voglio spiegare una cosa che è determinante per spiegare alcune dinamiche. Gli uomini malati e violenti non girano per strada con un cartello che ci avverte dei loro problemi, non hanno attorno un alone viola come in un vecchio spot contro la diffusione dell’AIDS. No, gli uomini violenti all’inizio si presentano come persone normalissime, serie attente e premurose.

Il loro cambiamento non è repentino, ma graduale. Non si addormenterà una sera Principe Azzurro e la mattina dopo si sveglierà Orco Cattivo, ma lentamente, giorno dopo giorno, la sua presenza sarà sempre più asfissiante e le vostre mancanze sempre più gravi, tanto da portarlo – e purtroppo portarvi – a giustificare quel brutto scatto d’ira, quello spintone, quel ricatto morale, quel ceffone e forse ben di peggio.

Ma quali sono i segnali per capire se anche voi state iniziando a scendere nel baratro di violenza e controllo?

Partiamo dalla gelosia ossessiva. Diciamo subito che per evitare certe cose dovete prestare attenzione ad alcuni dettagli: l’amore è fiducia, l’amore è rispetto degli spazi dell’altra persona. Certo un po’ di gelosia in ogni rapporto è lecita e aggiunge quel pizzico di pepe in più che fa solo bene al rapporto, ma un conto è dire Ei bambola dove vai con quella gonna così corta, punto fine della storia; un altro è uscire con una persona che vi porta il broncio per ore a causa di un vestito troppo scollato, uno sguardo a un emerito sconosciuto o roba simile.

Non tutti i violenti sono persone gelose è certo, ma c’è modo e modo di vivere la gelosia. Se il vostro partner vi limita nelle vostre libertà, vuole controllare ogni vostra mossa e soprattutto cerca di far leva sui vostri sensi di colpa per giustificare tutte queste limitazioni, è meglio se nella vostra testa inizino a suonare dei campanelli di allarme. Anche senza sfociare necessariamente nella violenza nessuno si può permettere di controllarvi.

Se vi ama davvero non pretenderà che non usciate più di casa, se vi ama davvero non vi chiederà mai di smettere di vedere le vostre amiche, se vi ama davvero non pretenderà di avere le password di telefono, computer o conto corrente.

Ascoltate gli altri, ma soprattutto ascoltate voi stesse; se vi sentite dire frasi del tipo Tu non lo conosci, se esco con te si arrabbierà moltissimo, oppure, Lui è gelosissimo, se resto collegata su WhatsApp a tarda notte mi lascia e roba simile, allora forse è arrivato il momento di fare una seria riflessione sulla vostra storia d’amore e sul vostro Mister Giusto, che forse tanto giusto non è.

La gelosia ossessiva ha poco a che fare con l’amore vero.

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Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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