1 + 1 = NOI, gli ingredienti per una relazione – La rubrica della psicologa Maria Gabriella Mollica

Il mese sta volgendo al termine e con la fine di agosto arriva anche un nuovo appuntamento con la nostra rubrica sulle relazioni curata dalla Dottoressa Maria Gabriella Mollica. Oggi in particolare parleremo di quali ingredienti servono a una coppia per poter funzionare e cosa sia giusto aspettarsi da una relazione a due.

Buona lettura!

Per essere in due bisogna essere prima di tutto completi da soli.

Come vi ho già detto l’altra metà della mela non esiste e se continuiamo a cercare un completamento forse dovremmo cercarlo in noi e non in qualcun altro,  non può esistere una fusione totale di coppia che sia soddisfacente per entrambi.

Il bisogno dell’altro per stare bene, il “non posso vivere senza di te” finiscono per diventare delle catene dalle quali risulta difficile liberarsi anche quando non si è più soddisfatti.

Allo stesso modo, condurre vite parallele non condividendo interessi in comune o non riuscendo a trovare degli spazi nei quali riuscire ad essere pienamente coppia, dopo un pó finisce per logorare il rapporto.

E allora come si fa a trovare il giusto equilibrio?

Credo che da un lato sia necessario mantenere intatto il proprio mondo, senza fonderlo con quello dell’altro, in altri termini, se a lui piace il tressette e a noi il lancio acrobatico con il paracadute, questo non è un limite per essere una coppia felice purché io non decida di abbandonare il paracadute per dedicarmi esclusivamente ad appassionate partite di tressette. E non perché non posso condividere i suoi interessi, ma perché non sarebbe giusto rinunciare completamente ai miei, con il forte rischio di rimpiangerli in futuro.

In secondo luogo tra la mia e la sua realtà dovrebbe esserci un terreno comune, quello della coppia, diverso dalla somma del mio e del suo mondo, uno spazio nuovo e stimolante che non potrebbe esistere al di là del “noi di coppia” perché si alimenta nello stare insieme, un qualcosa che non esisteva prima della coppia e che cesserebbe di esistere qualora  i partner dovessero lasciarsi.

Ritagliarsi degli spazi, delle passioni condivise, dei momenti di divertimento nei quali la complicità è l’ingrediente principale serve sicuramente ad accrescere la soddisfazione di coppia.

Un altro ingrediente fondamentale è la progettualità, la coppia ha bisogno di perseguire obiettivi comuni, di sentire che si ha una stessa meta e che si sta camminando insieme per raggiungerla.

Gli obiettivi aiutano a non sentire il rapporto piatto, gli danno forza e aumentano la complicità, dai più importanti come la costruzione di una famiglia ai più semplici come la progettazione di una vacanza.

Al contempo è necessario non abbandonare completamente i propri obiettivi per perseguire esclusivamente quelli di coppia, per non correre il rischio, una volta raggiunti, di sentirsi poco appagati come singoli.

Sembra un equilibrio complesso e precario ma in realtà è molto più semplice di quanto si pensi.

Quando ad incontrarsi e ad innamorarsi sono due persone che non cercano nell’altro un appoggio o il riempimento dei propri vuoti e delle proprie incompletezze ma due individui che si sentono già pieni e completi da soli e che trovano nell’altro un arricchimento alla propria vita,l’equilibrio sarà la conseguenza naturale dello stare insieme e creerà un’unione solida e soddisfacente che non toglie ma aggiunge alle vite di entrambi.

Al contrario, continuando  a cercare l’altra parte di me il mio partner diventerà indispensabile per la mia sopravvivenza e integrità, perdendo lui sentirei di perdere una parte di me, di dover ricostruire la mia vita da zero, ma in questa condizione sarò certa di averlo scelto o stare con lui diventerà una condizione necessaria per sentirmi “intera”?!

Vi invito a seguire la Dottoressa Mollica e i suoi preziosi consigli su Facebook, potete visitare la sua pagina cliccando QUI.

Vi aspetto il mese prossimo per un altro importante contributo della nostra rubrica!

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Madeleine

Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

2 Commenti
  1. Ciao Madeleine, vado fuori tema. Il post precedente, quella sulla posta del cuore non si apre correttamente, almeno da smartphone. Grazie per i tuoi preziosi consigli.

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