Perché la salute mentale sarà il tema dei prossimi anni

Dopo due anni di pandemia e lo spettro di una guerra mondiale, è facile capire perché la salute mentale sarà il tema dei prossimi anni. Non è, però, solo questo… scopriamo insieme perché parlarne è davvero importante.

Perché la salute mentale sarà il tema dei prossimi anni.

Ultimamente si sente parlare di Salute mentale molto più che nel passato. Anche se il Governo,  ha escluso il bonus psicologo dalla finanziaria 2022, ha comunque preso coscienza del problema. g

Una petizione popolare molto sentita, ha messo in luce l’importanza che la salute mentale riveste per il paese e per i cittadini.

Ma cosa si intende per Salute mentale? E perché sta divenendo un tema cruciale?

L’OMS definisce la salute mentale come uno:

stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni

Ambito della salute mentale

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La salute mentale quindi riguarda il benessere dell’individuo. E questo dal punto di vista psicologico, emotivo, interpersonale, in relazione al contesto di appartenenza.

Non si tratta solo dell’individuazione della “malattia” o della “disabilità”. Riguarda a tutto tondo, la modalità che una persona ha di vivere nel mondo. La “vecchia” psichiatria si limitava allo studio della psicopatologia (pazzia). Oggigiorno questo non è più concepibile.

Per essere al passo con i tempi si deve curare la mente nel suo insieme.

Vorrei fare una distinzione tra i disturbi psichiatrici conclamati e l’area complessiva della salute mentale. Questa riguarda anche disturbi psicologico-psichiatrici più leggeri. Soprattutto il livello della salute mentale di una popolazione.

Oggi sappiamo con chiarezza che la malattia mentale non può essere considerata come un incidente fortuito che appare in modo casuale. Questa rileva il fallimento dichiarato e manifesto di uno sviluppo interrotto e frustrato.

Il disagio mentale è “figlio” di una complessa interazione tra vari fattori: genetici, biologici, psicologici e ambientali. È altrettanto chiaro di come questo, qualora la catena non venga interrotta attraverso una cura, possa trasmettersi tra le generazioni.

Trasmissione transgenerazionale del trauma

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Le esperienze traumatiche del nucleo familiare non correttamente elaborate da chi le ha vissute, vengono trasmesse alle generazioni successive. Questo “bagaglio” è ricevuto in modo inconsapevole. Verrà vissuto come un vuoto, un’incapacità di adattarsi e vivere in serenità.

Tali traumi portano con sé terrore e vergogna. Non se ne parla ma restano incistati nell’inconscio. All’interno della psiche “lavorano”. Nelle successive generazioni possono emergere gravi psicosi o altre malattie psichiche. Vien da sé che la parola d’ordine è prevenzione.

Come costruire una buona salute mentale?

Bisogna promuovere la cultura del benessere mentale, facendo attenzione a tutte le fasi critiche di sviluppo: dal concepimento alla vecchiaia.

Molti dei disturbi psichici che si manifestano in età adulta hanno, infatti, dei segni precursori. Questi si manifestano spesso più sfumati in età evolutiva. A volte invece, capita che disturbi conclamati si manifestino già in una fase precocissima della vita.

Perché la salute mentale sarà il tema dei prossimi anni e il covid

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Con la pandemia, Si sta registrando un aumento dei disturbi d’ansia e dell’umore e in generale delle malattie psichiatriche, in particolarità persone su chi aveva fragilità e sui più giovani.

Anche se è preoccupante, ci saranno conseguenze a lungo termine su un alto numero di persone. Ancor più se si considera che la nostra società, sempre più competitiva, non tutela adeguatamente le fasce più deboli.

Abbiamo così un alto collegamento tra povertà, disuguaglianza sociale e salute mentale. I tassi di suicidio sono nettamente maggiori tra le fasce più svantaggiate. Si rende pertanto necessaria un’integrazione socio-sanitaria. Con il Covid c’è stata inoltre una riduzione di attività in presenza e della continuità terapeutica.

Come conseguenza della pandemia, al di là delle difficoltà economiche e sociali, oggi si riscontra una povertà vitale. Parlo di un impoverimento generale, di una perdita di cultura, relazioni, affetti e valori. Questo, è terreno fertile per lo sviluppo del disagio. Ritroviamo infatti sempre più un senso di smarrimento, grosse difficoltà ad investire nel futuro o a fare progetti.

In questo contesto i giovani sono coloro che hanno maggiormente sofferto durante la pandemia. La didattica a distanza e l’impossibilità di uscire, ha privato i ragazzi di un’importante contenitore rispetto le angosce.

Conclusioni

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Ecco perché la salute mentale sarà il tema dei prossimi anni e deve esserl! Bisogna garantire a tutti un futuro più sano, solido e soddisfacente.

L’auspicio è che le istituzioni si impegnino sempre più a supportare iniziative e progetti per lo sviluppo ed il sostegno della salute mentale. Si rendono fondamentali interventi che siano soprattutto di tipo psico-sociali. In particolare di sostegno psicologico, riabilitativi e di ascolto.

Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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