L’ex moglie di Pirlo commenta la sentenza della Cassazione sull’assegno divorzile, ecco cosa penso

Da quando la Cassazione ha sentenziato che gli assegni divorzili non devono più essere calcolati in base al tenore di vita della coppia, ma all’effettiva capacità di produrre reddito delle mogli, si è alzato un gran polverone. Come era ovvio i giornali hanno tirato fuori vecchie storie di divorzi illustri, in cui le ex mogli percepiscono alimenti di tutto rispetto.

Tra di loro è spiccato anche il nome di Deborah Roversi, ex signora Pirlo, accanto al campione del mondo sin dall’adolescenza. La storia tra la Roversi e Andrea Pirlo, infatti, era iniziata sui banchi di scuola e finita nel 2014, quando lui l’ha lasciata per fidanzarsi con Valentina Baldini, sua attuale compagna. Deborah Roversi, però, dopo le ultime polemiche ha abbandonato la riservatezza mantenuta durante il difficile periodo della separazione per affidare il suo sfogo alle pagine di Vanity Fair (cliccate QUI per leggere la lunga lettera della Roversi).

Photo Credit: Giornale di Sicilia

Di fatto l’ex signora Pirlo ci spiega come abbia dedicato tutta la sua vita al suo fidanzato, marito e padre dei suoi figli, di come per supportarlo al meglio nella carriera che stava iniziando abbia deciso di rinunciare alla sua realizzazione personale per seguire la sua dolce metà. Questo è il motivo per cui lei non deve essere giudicata come una semplice mantenuta.

Ora io vi risparmio la mia idea sui toni e i termini utilizzati, che di fatto mi hanno fatto pensare di leggere un romanzo dei primi di ottocento – su questo devo dare ragione a Selvaggia Lucarelli – ma trovo che di fatto tutta questa lettera sia abbastanza anacronistica. Mi ha stupito moltissimo rendermi conto che una donna piuttosto giovane, che è cresciuta a cavallo tra due millenni, in un’epoca dove le donne hanno raggiunto la loro indipendenza abbia ragionato così.

Photo Credit: MaidireNews.it

La frase ‘ho annullato me stessa’ mi ha messo i brividi, perché al giorno d’oggi una donna non dovrebbe mai nemmeno pensarla una cosa del genere. Per questo secondo lei è giusto che una donna, che come lei ha rinunciato a tutto per supportare il marito nella sua ascesa nel mondo del lavoro, debba percepire una volta finito il matrimonio un congruo assegno divorzile.

Oggi come madre di una figlia femmina mi sforzo di crescere la mia Penelope indipendente e autonoma, e mi faccio in quattro per farle capire che nella nostro società è importante costruirsi da sole il proprio futuro. Non possiamo più pensare che troveremo un principe azzurro che ci porterà nel castello, dove vivere per sempre felici e contente. Perché purtroppo oggi come oggi sappiamo tutte che il pericolo che arrivi una contessa qualunque a portarci via il principe, il castello, il cavallo bianco e tutto il pacchetto, è sempre in agguato.

Per questo è importante che noi principesse moderne siamo autosufficienti, che ci realizziamo nel lavoro, che studiamo, che assecondiamo le nostre passioni per essere persone soddisfatte di noi stesse. Solo così potremmo smettere di avere paura che ci succeda quello che è capitato a Deborah Roversi, perché se hai una vita tua, il tuo lavoro, le tue passioni là ad aspettarti, vedere il tuo uomo lasciarti per un’altra più giovane e più bella farà con il tempo meno male.

Photo Credit:Fabwags.com

E voi che ne pensate di quello che ha scritto Deborah e quello che pensa rispetto al mantenimento dopo il divorzio?

Photo Credit: Urban Post

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Madeleine H., nata a Roma nel 1982, vive con il marito e la figlia Penelope a Napoli. È autrice di due manuali di consigli d'amore - Il Metodo e Sos Ex - e di diversi romanzi Chick Lit.

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