Le feste mi rendono più triste o c’è altro?

Le festività come il Natale sono simbolo di amore, gioia e felicità. Tuttavia non è insolito viverle con un’ombra di malinconia e stress. Cos’è il Christmas Blues o depressione natalizia?

Il Christmas Blues, quell’inspiegabile depressione natalizia (ricorrente anche durante altre festività) può portare alcune persone a provare stati d’animo molto cupi. Le statistiche evidenziano che durante questa stagione aumentano le richieste di assistenza sanitaria per motivi psicologici, stress e disturbi correlati all’ansia.

Cos’è il Christmas Blues e quali sono i metodi per affrontare emozioni in contrasto con lo spirito del Natale?

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La depressione natalizia mostra affinità con quella che in psicoanalisi viene definita reazione da anniversario: il primo a parlarne fu il padre della Psicologia Sigmund Freud.

Come sempre, nella storia di ognuno di noi, il malessere affonda le sue radici in eventi del passato. Gli accadimenti tristi, traumatici, dolorosi che non sono stati adeguatamente elaborati o per meglio dire “digeriti” tendono a riproporsi nel nostro presente.

Pertanto in alcune ricorrenze della vita, l’emergere di sentimenti o emozioni apparentemente poco in linea con gli accadimenti del momento, è determinato da emozioni legate ad eventi passati non elaborati.

La mancanza di gioia comporta un senso di inadeguatezza rispetto alle nostre aspettative e a quelle degli altri. Quasi una sorta di senso di colpa per non essere felici così come ci si aspetta. Per l’inconscio tuttavia, il Natale non esiste. Esistono solo gli eventi da noi stessi introiettati. Poiché il disagio parte dall’inconscio, il conscio si ritrova a estrinsecare malesseri che in apparenza sembrano incompatibili con l’ambiente esterno. Il malessere avvertito è un segnale che la nostra psiche ci invia rispetto a qualcosa che sotto ribolle. L’ascolto di questo sintomo è il primo passo per individuare la vera causa del dolore e poterla finalmente affrontare.

I sintomi della depressione natalizia

Nonostante l’albero, le lucine, i regali, all’improvviso tutto assume i colori grigi della tristezza e della malinconia. Compaiono mancanza di concentrazione, senso di vuoto, tristezza, paura della solitudine e inquietudine. Alzarsi al mattino diventa difficile, ci si sente più stanchi della sera prima. L’ansia e il nervosismo si fanno sentire. Il sonno è disturbato, con risvegli frequenti, soprattutto mattutini. Talvolta compaiono incubi dai contenuti indistinti. Spesso è il corpo a dire che qualcosa ci turba in profondità. Ad esempio il mal di stomaco, la cefalea continua, la colite ecc. Questi sintomi sono “correlati somatici della depressione” che coinvolgono tutto il nostro corpo. Il malessere improvviso ci lascia disorientati, soprattutto se nulla è cambiato nella nostra vita.
Poi ci rendiamo conto che si sta avvicinando il Natale.

Quali cause sono alla base del malessere legato al Natale?

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Oltre le motivazioni sopraelencate, le ragioni per cui alcune persone si sentono più tristi durante il Natale possono variare notevolmente e dipendono da diversi fattori individuali e personali.

  1. Pressioni sociali. Le aspettative sociali e familiari durante le festività, come la scelta dei regali, la preparazione di cene elaborate o la partecipazione a eventi sociali, possono essere fonte di stress e non essere gradite da alcuni.
  2. Solitudine. Per alcune persone, che non hanno famiglia o amici con cui trascorrere le feste il Natale può essere un periodo di grande solitudine.
  3. Condizioni economiche critiche Il Natale con le sue spese extra può accentuare le difficoltà finanziarie e causare preoccupazioni e ansie o essere fonte di imbarazzo per molti.
  4. Stanchezza e sovraccarico. Il periodo natalizio può portare ad un sovraccarico di impegni e un maggiore stress lavorativo o personale.

Ecco qualche consiglio pratico per ridurre l’ansia e lo stress derivanti dalle festività e combattere la depressione natalizia

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  • Allentare la pressione indotta dalle aspettative, dalle convenzioni sociali e dallo stress delle “mille cose da fare”.
  • Organizzarsi per tempo, acquistare con criterio, pianificare le spese e stabilendo in anticipo un budget adeguato alle possibilità.
  • Partecipare agli eventi sociali nel rispetto dei limiti personali, imparando a dire NO agli appuntamenti con persone che sappiamo ci provocheranno profondo malumore, e cercando di aumentare, invece, gli incontri gradevoli.
  • Accogliere le proprie emozioni senza sentirci “sbagliati” o obbligati ad uniformarci al contesto.
  • Lasciar andare i pensieri ricorrenti, abbandonando il rimuginio sul passato o sui problemi della vita. Il pensiero ricorsivo non contribuisce a risolvere i problemi. Li mantiene, al contrario, continuamente vividi e presenti, aumentando i livelli di ansia.
  • Restare nel “qui ed ora” delle emozioni, persone, situazioni. Non riusciamo a godere appieno del presente, se naufraghiamo nei pensieri del passato.
  • Fare una passeggiata all’aria aperta – se il clima lo permette – ha effetti positivi sul benessere psicofisico e aiuta a contrastare gli effetti della depressione natalizia.
  • Non lasciarsi travolgere dai ritmi e dagli impegni fagocitanti connessi al periodo, che creano una distanza notevole dalla vita di tutti i giorni e possono acuire il senso di solitudine.
  • Dedicare del tempo ad attività piacevoli per sé, alla cura del proprio corpo, alla lettura o al cinema, ai propri hobbies. Anche facendosi piccoli regali.
  • Allenare la propria flessibilità, provando a vivere le feste non come un’imposizione, ma come una scelta, in modo coerente con i propri valori.
Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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