Le conseguenze di una bassa autostima

L’autostima è “la valutazione riferita a se stessi”. Equivale al proprio equilibrio narcisistico, ossia all’amore per il senso di sé. Quali sono le conseguenze di una bassa autostima?

La bassa autostima non ci consente di avere la fiducia di poter raggiungere obiettivi arricchenti per la nostra vita. Un’adeguata autostima, al contrario, ci permette di “registrare” successi e coltivare talenti, affrontando con fiducia le difficoltà (provando meno angoscia rispetto al futuro).

Le persone con una bassa autostima stentano nell’affidarsi a sé stesse. Timorose verso la vita, si concentrano solo sui fallimenti. Ciò rafforza la convinzione di non essere adeguati. La conseguenza è un circolo vizioso di evitamento e frustrazione che porta a sentirsi dei cosiddetti “buoni a nulla”.

Dove nasce l’autostima?

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L’autostima è un elemento chiave dello sviluppo narcisistico. Nel bambino è sempre eterodiretta, cioè si fonda sul giudizio esterno. Quindi l’atteggiamento dei genitori è fondamentale per ottenere in età adulta un buon livello di autostima. Adeguate relazioni narcisistiche con genitori sufficientemente empatici permettono di introiettare un immagine di sé positiva. Pertanto, con la maturazione psicologica l’autostima non si baserà più sulle conferme degli altri ma su proprie autovalutazioni.

Tuttavia, quando vi è un deficit di narcisizzazione, si resta incapaci di mantenere buoni livelli di autostima da soli e si cercano le conferme sempre all’esterno. Ne consegue un profondo senso di inferiorità e la ricerca di appoggio o di dipendenza da figure idealizzate con le quali tenta di fondersi (oggetti-sè). Nello squilibrio narcisistico ciò che viene compromesso non è soltanto l’armonia con se stessi (autostima), ma anche quella con l’altro.

Hai una bassa autostima se…

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  • Mostri una visione negativa del tuo valore in modo incondizionato e pervasivo
  • Fai fatica a riconoscere e apprezzare i tuoi talenti fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla mancanza totale di un progetto di vita personale
  • In ambito lavorativo spesso senti di essere un bluff, soffri cioè della cosiddetta “Sindrome dell’Impostore“
  • Tendi a non puntare in alto perché non hai fiducia nelle tue abilità, trovi difficoltà nel riuscire a cogliere le occasioni importanti
  • Le delusioni fanno più male, sei poco resiliente di fronte ai fallimenti e alle frustrazioni
  • Sei molto vulnerabile all’ansia e allo stress e tendi ad avere uno stile comportamentale passivo: difficilmente prendi l’iniziativa
  • Non sei disposto/a a rischiare, perché ciò implicherebbe uscire dalla rassicurante zona di comfort
  • Soffri di indecisione cronica, hai difficoltà ad ascoltarti e a individuare obiettivi da raggiungere realistici e coerenti con le tue aspirazioni
  • Pensi di essere ignorante o poco interessante e quando ricevi un complimento lo consideri esagerato o falso
  • Gli altri sembrano sempre più bravi di te e tendi ad idealizzarne le capacità
  • Cerchi continuamente, talvolta in modo estenuante, il consenso degli altri, da cui tendi a dipendere per ciò che riguarda la definizione del tuo valore

Quali sono le conseguenze di una bassa autostima?

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La mancanza di autostima può portare le persone ad isolarsi, evitando situazioni di insicurezza nelle quali c’è la necessità di esporsi agli altri, al fine di “proteggersi”. In questo modo, però, si sperimenta un’esperienza di tristezza e solitudine fatta di sentimenti di sconforto e frustrazione causati dal venir meno di relazioni sociali, contatto, supporto, confronto e “gioco” con l’altro.

Nei bambini la bassa autostima si ripercuote sull’immagine che essi stanno costruendo di sé. In alcuni casi possono mostrare aggressività e prepotenza per celare questa difficoltà. Ciò può determinare fenomeni come il bullismo.

Col crescere in adolescenza il senso di inadeguatezza o inferiorità determinato dal confronto con gli altri, può generare disturbi del comportamento alimentare e a forme di dipendenza, scarsi rendimenti scolastici e isolamento.

Problemi di autostima nella coppia

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Nelle coppie l’insicurezza può determinare comportamenti “controllanti” nei confronti del partner, gelosia, paura di essere traditi e dell’abbandono, forti sentimenti di auto-svalutazione (leggi questo articolo, se pensi che il tema ti riguardi da vicino!). L’intimità può essere vissuta con tendenza al controllo e poca spontaneità, con difficoltà sia nel lasciarsi andare che nel provare piacere.

Nel mondo del lavoro la bassa autostima può determinare ansia da prestazione e mancanza di proattività, assertività e sfiducia in sé stessi con conseguenti conflitti con i colleghi e superiori.

‍‍Senso di solitudine e bassa autostima sono spesso i principali indicatori di un malessere psicologico. Risultano essere segnali di allarme alla base, per esempio, di depressione ansia e problemi relazionali come l’isolamento e la fobia sociale e perfezionismo. Questi fattori si autoalimentano a vicenda determinando un circolo vizioso in cui la bassa autostima contribuisce alla depressione e la depressione erode l’autostima.

Se pensi di avere problemi di fiducia in te stess*, rivolgiti a uno specialista e affronta il problema, senza rimandare.
Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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