Come affrontare il blue monday

Come affrontare il blue monday al meglio e non lasciarsi travolgere dalla giornata più triste dell’anno. E voi siete pronte?

Siete pronte ad affrontare il blue monday?

Con Gennaio si ritorna alla solita routine. Dopo le festività natalizie, le finanze hanno risentito dell’acquisto dei regali e il giro vita richiama l’attenzione verso il bisogno di una dieta. In tutto ciò il tempo di certo non è dei migliori. Questa prospettiva rende tutto un po’ demoralizzante, tant’è che da un po’ si parla di blue monday, la giornata più triste dell’anno.

L’origine del blue Monday:

Il significato di blue monday è “lunedì blu”, dove blu assume il significato di triste e indica quello che viene propri definito il giorno più triste dell’anno. Quest’anno cade il lunedì 20 gennaio. L’origine di questa espressione si deve allo psicologo statunitense della Cardiff University Cliff Arnall che, nel 2005, attraverso complessi calcoli cercò di individuare la data più triste di tutto l’anno.

La sua equazione teneva conto di alcune variabili:

  • le condizioni meteorologiche
  •  il tempo trascorso dalle festività natalizie
  •  il fallimento dei buoni propositi
  •  la capacità di gestire i propri debiti
  •  il livello della motivazione personale
  •  la necessità di agire.

Non esiste alcuna base scientifica

BLue Monday
Molto presto, sia l’Università di Cardiff che l’intera comunità scientifica presero le
distanze dal blue monday, dichiarando che non esiste, che si tratta di un’operazione che riguarda più il marketing che la psicologia.

Ricordiamo che la depressione è ben altro, è una condizione molto più complessa che è influenzata da molti fattori, cronici e temporanei, interni ed esterni. Pertanto è estremamente improbabile (cioè impossibile) è che vi sia un insieme di fattori esterni che causano depressione in un’intera popolazione nello stesso periodo, ogni anno.

Nonostante questo, nei mesi invernali è possibile che si presentino disturbi depressivi e un calo del tono dell’umore. In questo caso si parla di depressione stagionale o disturbo affettivo stagionale (SAD), un disturbo che insorge in determinati periodi dell’anno, come i mesi invernali.

Una delle possibili cause è da imputare alle fluttuazioni stagionali che riguardano il legame con il trasportatore cerebrale della serotonina.

Come affrontare i periodi di tristezza?

Triste

Si può comunque adottare qualche piccolo accorgimento per contribuire a recuperare energie e buon umore.

È importante prestare molta attenzione nel prendersi cura del proprio benessere fisico e psicologico. Per esempio al riposo notturno. Dormire almeno 7/8 ore al giorno permette al cervello di elaborare le informazioni attivare e potenziare il sistema immunitario. Inoltre attraverso la produzione di ormoni che assicurano l’energia necessaria rende pronti a vivere appieno il giorno a venire. In questo modo si arriva a un maggiore equilibrio emotivo e pertanto un tono dell’umore migliore.

L’attività fisica stimola la produzione di endorfine che influiscono sul benessere psico-fisico dell’organismo.

Tenere a bada l’alimentazione è altresì importante poiché la mancanza di nutrienti essenziali può determinare stanchezza e malumore. Non bisogna dimenticare inoltre di coltivare le relazioni più significative. “Roma non è stata costruita in un giorno”, pertanto un passo dopo l’altro dandosi il giusto tempo muoversi per perseguire i propri obbiettivi e definirli in modo realistico. In fine accogliere i momenti di tristezza cercando di comprendere da dove arrivino senza avere paura delle proprie emozioni.

In conclusione per imparare come affrontare il blue monday bisogna dedicare più tempo a:

    • a se stessi;
    • ai propri hobby;
    • coltivare i propri interessi.

Si tratta di  imparare a gestire le emozioni. Se da soli non non riusciamo, un percorso di psicoterapia potrebbe essere una valida soluzione per salvaguardare il nostro benessere emotivo e mentale.

Eva Iori

evaiori@hotmail.it

Eva Iori, nata a Roma  è una psicologa appassionata del funzionamento della psiche che da sempre si è interessata alle problematiche femminili,  e "all'archeologia dell'anima"

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