Le 1/2 stagioni non esistono più…

Le 1/2 stagioni non esistono più… ma le 4/4 sì!

Le 1/2 stagioni non esistono più… ma le 4/4 sì! Circa 10 anni fa, tutti ricorderanno, la generazione nonni ha lanciato il tormentone “le mezze stagioni non esistono più”. Non sapevano, col senno di poi, che queste sarebbero state sostituite dalle stagioni quattro su quattro.

Si tratta di una particolare tipologia di stagione che contiene in sé il manifestarsi sintomatico di tutte le stagioni al tempo stesso: una primestauterno (qualcuno, che non sono io, spero conierà presto un nome più idoneo o almeno facile da pronunciare).

Cosa sono le stagioni 4/4…

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Photo Credit: yanalya on FreePik.com

Caratteristica peculiare del primestauterno è il susseguirsi, nell’arco di 24h, di sbalzi termici tali che al mattino è primavera, a mezzodì quasi estate, per poi tracollare nel tardo pomeriggio in un uggioso autunno che verso le 21 si trasforma in rigido inverno.

E così a ritmo costante e ripetitivo nelle ore successive. Le conseguenze delle 1/2 stagioni che non esistono più? Forse troppe. Eccone alcune.

Le 1/2 stagioni non esistono più: le conseguenze.

  • Non sai più come vestirti, perché il chiodo è troppo poco, il piumino è troppo e basta, quindi nell’indecisione è meglio restare a casa con un metti/togli copertina.
  • Non puoi fare programmi, perché se decidi di andare al mare al mattino è troppo fresco, se ci vai più tardi forse-forse, ma neppure il tempo del primo bagno e quella del mare non sembra più essere una buona idea.
  • La confusione interiore alimentata dalla destabilizzante constatazione di essere a Maggio ma sentirsi a Dicembre.
  • La confusione pure per gli insetti che, fuorviati dalle temperature incerte, non sanno più come comportarsi. Le prime audaci zanzare, ad esempio, ritengono di doverti pungere, ma non ne sono certe e quasi sembrano chiederti scusa: “lo so che fa freddo, ma io di solito pungo, quindi ti pungo, ok?”
  • Con le stagioni 1/2 che non esistono più, gli sbalzi umorali, più forti e profondi per coloro che si definiscono meteoropatici (Wikipedia: è un termine che sta a indicare un insieme di disturbi psichici e fisici di tipo neurovegetativo che si verificano in determinate condizioni e variazioni del tempo meteorologico o delle condizioni climatiche stagionali), ma ammettiamolo, piuttosto fastidiosi un po’ per tutti. A nessuno piace godere del calore di un raggio di sole per poi essere prepotentemente colpito da una palla di grandine.
  • Quella voglia irrefrenabile di fare l’albero di Natale, poi annientata dalla vana speranza di un aperitivo al tramonto, magari sulla spiaggia. E di nuovo ecco la confusione.

Ecco le mie conclusioni:

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Photo Credit: ebay.co.uk

Insomma, è un momento difficile per tutti, ma le persone positive ci insegnano a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Seppur, metaforicamente parlando, questo momento appare più come un bicchiere mezzo pieno, poi mezzo vuoto, poi di nuovo mezzo pieno.

Un mezzo pieno, comunque, io l’ho trovato: un certo tempo bonus per arrivare pronti alla prova costume… sempre se arriva!

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Francesca ma per quelli che fanno sul serio Fran, classe '92, è di Napoli ed è laureata in Scienze della Comunicazione. Fran fa dell'ironia la sua arma segreta... una sorta di Chick Lit vivente!

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