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Se lo dice Madonna, forse anche i peli superflui possono tornare di moda!

Ve lo dico subito, io non sopravvievrò a questa estate. Penso che alzerò bandiera bianca prima del 15 di agosto e tanti saluti a tutti. Perché qui stiamo trapassando la soglia di ogni mia sopportazione.

Va bene che ritorna il lurex, va bene pure che Chanel decide che le scarpe col tacco sono out, va bene anche scoprire che imparare a truccarsi è inutile, perché agli uomini piacciono le donne acqua e sapone, ma i peli no! Non ce la posso proprio fare!!!

Soprattutto quelli sotto le ascelle…

Ma come si fa?

Ve lo ripeto, io stacco la spina e ci rinuncio!!!

Eppure mie care pare che ad Hollywood il trend in fatto di depilazione sia proprio questo. E se Madonna pubblica una foto sul suo profilo istagram con l’ascella alzata e un ciuffetto di peli biondi abbastanza lunghi al grido hashtag #rebelheart c’è poco da fare. Siamo finite! Anche perché la didascalia a cotanta immagine è: “peli lunghi… non importa!!!!!”.

AscelleMasonna

Ora, dopo anni in cui abbiamo sofferto qualunque tipo di tortura che nemmeno nel Medioevo, cere bollenti, strappi omicidi, luci pulsate, laser e quant’altro per risolvere definitivamente il problema… che ci dicono? Che è tutto inutile. L’icona di stile Madonna – colei che ha lanciato mode come un bambino di otto anni lancia i coriandoli – ha deciso che i peli non sono più uno spauracchio…

Oh Dio l’idea di appendere al chiodo le strisce depilatorie e di riparmiare un sacco di soldi, che solitamente devolviamo alla nostra estetista di fiducia, non è proprio male…

Anche perché il pelo ha i suoi estimatori. Primo tra tutti Tinto Brass. Il Re del cinema erotico italiano ama le donne e non ne ha mai fatto mistero. Per il regista, però, il fascino femminile, quello profondo, si ferma a più di cinquant’anni fa quando ancora si poteva ammirare nelle “signore” un’estetica fisica au naturel. Perché amiche mie fino a tutti gli anni’50 era normale non depilarsi la underarm zone. Star internazionali del calibro di Sophia Loren non avevano problemi a farsi immortalare sorridenti con le braccia alzate e le ascelle non perfettamente depilate.

AscelleSofia

Per le nostre nonne, infatti, non depilarsi alcune zone era normale, poi diventò rivoluzionario.

Negli anni’70 le femministe, nel pieno del Movimento di Liberazione della Donna, incoraggiaro l’abolizione della depilazione. E vi assicuro non per pigrizia, anzi lo scopo era molto più nobile. L’obiettivo era promuovere la parità fra i sessi, cancellando il divario fra uomini (pelosi) e donne. Anche oggi, a distanza di quarant’anni, l’abolizione della ceretta è una forma di comunicazione rivolta a scopi più profondi della semplice incuria. A luglio la spagnola Paloma Goñi aveva fatto gran parlare di sé pubblicando sul suo blog alcune foto che la ritraevano con gambe e ascelle “al naturale”.  Il tutto con un messaggio molto forte e di impatto: “Quello che contesto è che il genere femminile non ha più scelta. Viene dato per scontato che una donna si rada i peli su gambe e ascelle. Penso che dobbiamo tornare a poter scegliere se volerci depilare o meno senza aver bisogno di passare per una rivoluzione”.

PeliPaloma

Immagini di impatto… non vi nascondo che ho avuto qualche problema anche nel postarle.

A Paloma va il merito di aver ispirato la scelta di un gruppo di donne inglesi, che per il mese di agosto ha smesso di depilarsi le ascelle per tutto il mese di agosto, da qui il nome Armpits4August. La loro decisione era spinta da un motivo molto nobile: attirare l’attenzione pubblica sulla Sindrome dell’Ovaio Policistico che, oltre a colpire circa il 10% delle donne, ha come effetti l’aumento del peso e la crescita di peli su viso e corpo. “Abbiamo scelto agosto perché è il mese in cui il corpo è più esposto”, ha spiegato la co-fondatrice Gina Fuller al Telegraph. “In più volevamo eliminare due stereotipi: quello mediatico, che vuole le donne sempre perfette, e quello popolare che invece vede le hairy women brutte e trasandate”.

Ascelle4August

Scopi molto nobili, non c’è che dire. Perché un gruppo di donne che decide di non depilarsi ha la risonanza di una piccola rivoluzione. Una donna non depilata per noi è come la donna barbuta per i nostri nonni! E questo le star lo sanno bene. Non depilarsi in occasioni importanti attira l’attenzione in maniera morbosa. Due esempi su tutti?  Julia Roberts alla première di Notting Hill nel 1999, con un ciuffetto che spunta ribelle dall’abito rosso. O di Mo’Nique agli Oscar del 2010, gambe pelose e statuetta in mano!

AscelleJliaRobertsmonique

Come potete vedere Madonna è stata solo l’ultima a sconvolgere il web con questa immagine di peli liberi, lunghi e felici. A inizio anno un’altra star si era rivoltata contro la ceretta e la tortura che le donne devono subire. Era Cameron Diaz che era scesa in campo per la difesa dei peli pubici e contro la ceretta all’inguine. La Diaz aveva definito i peli inguinali come dei “graziosi drappeggi” e aveva spinto le donne a lasciare vestiti i loro inguini e basso ventre.

E voi seguirete le dive di Hollywood o proprio non potete rinunciare alla vostra ceretta?